Per gli affitti brevi il Salone del Mobile è sempre un grande affare
di Cinzia Arena
Archiviato il flop delle Olimpiadi a Milano case a peso d'oro: per un bilocale si può spendere sino a 5mila euro nelle zone centrali, ma anche l'hinterland è in forte crescita

Il Salone del Mobile ha fatto da apripista al fenomeno degli affitti brevi quando ancora erano una pratica di nicchia e non un business che mette a rischio la vivibilità delle città. E ancora oggi ne è uno dei principali “sostenitori”, anzi si potrebbe dire “finanziatori”.
Salone del Mobile al via domani. Il sindaco Sala: tanti americani in città
Il Salone vero e proprio aprirà i battenti domani a Rho-Fiera ma la città è già in pieno fermento, invasa dagli stranieri. “Nonostante le tensioni internazionali e le ripercussioni sui viaggi il flusso di visitatori in arrivo a Milano per la settimana del Salone del Mobile è già consistente" ha detto il sindaco Giuseppe Sala. "Mi immaginavo una flessione, ma in realtà dagli hotel ai negozi tutti mi dicono che c'è già un flusso consistente" in particolare ci sono "molti americani".
Archiviato il flop delle OIimpiadi, questa è la settimana più redditizia per gli affitti brevi
Archiviato il mezzo flop delle Olimpiadi, quando circa la metà delle case disponibili è rimasta vuota, a Milano questa si conferma la settimana più redditizia dell’anno. Con bilocali che possono arrivare a costare più di cinquemila euro a settimana, rincari salatissimi nelle zone più vicine ai distretti del design ma anche un allargamento a macchia d’olio nelle periferie, caso emblematico Lambrate che da anni non fa più parte dei distretti del design, e nell’hinternand. Durante la settimana del Salone del Mobile, il canone medio settimanale di un’abitazione a Milano sale a 4.570 euro, contro i 1.530 euro di una settimana senza grandi eventi internazionali. L’aumento è del 136%.
Il report sui prezzi: raddoppiati anche nell'hinterland
Il dato emerge da un’analisi del Centro Studi Abitare Co., che ha preso in esame il mercato degli affitti brevi nelle aree comprese nel Design District milanese – Tortona, Cinque Vie e Durini, Brera, Isola e Porta Venezia – oltre ad alcuni comuni dell’hinterland e a Monza. Il riferimento è a un bilocale arredato comprensivo di tutti i costi accessori, dalle imposte alla gestione dell’immobile.
Rispetto allo scorso anno, al primo posto tra le aree con gli affitti più alti salgono le Cinque Vie e Durini. Qui il costo medio per una settimana raggiunge i 4.522 euro, con un picco di 5.460 euro in Corso Europa. Subito dopo troviamo Brera, dove il canone settimanale arriva a 4.228 euro e in via Pontaccio sfiora i 5.000 euro. Prezzi molto alti anche nella zona di via Tortona, dove per un bilocale si viaggia attorno ai 3.190 euro a settimana.
L’effetto Design Week si vede chiaramente anche fuori Milano. Nei cinque comuni dell’hinterland presi in esame il canone medio settimanale sale a 1.530 euro, con un aumento del 130%. A Sesto San Giovanni si registra il rialzo più marcato, pari al 172%, con un prezzo medio di 1.750 euro a settimana. Seguono San Donato Milanese 1.890 euro, Corsico con 1.470 euro, Monza con 1.260 euro e Rho con 1.320 euro.
Continua il trend di affittare la propria casa solo per questa settimana
Un altro fenomeno che resiste è quello dei milanesi (o residenti in città) che durante questa settimana mettono a reddito la prima casa, optando per soluzioni abitative temporanee come una seconda abitazione, l’ospitalità di amici e parenti e facendo ricorso massiccio allo smartworking. In questo scenario, la settimana del design diventa anche una questione di bilanci domestici: per chi affitta, quei pochi giorni possono incidere in modo decisivo sull’economia dell’intero anno.In città, in base alle stime di Nomisma, ci sono circa 25mila immobili destinati agli affitti brevi, a studenti o ad altre soluzioni alternative all'affitto tradizionale. Quelli pubblicizzati sulle piattaforme sono circa 8mila.
Spesa totale per il salone in aumento ma solo per gli stranieri
Secondo le stime del centro studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza la spesa turistica legata al Salone del Mobile supererà i 255 milioni di euro, con una crescita del 14,7% rispetto al 2025. Di pari passo va l’aumento delle presenze: i visitatori attesi sono 319.400, il 5,5% in più. il La crescita della spesa è trainata quasi interamente dai visitatori stranieri, che rappresentano il 62,4% del pubblico totale. Spenderanno 179,9 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto allo scorso anno. Al contrario, la spesa dei visitatori italiani è prevista in calo del 12,1%, fermandosi a 75,4 milioni di euro. In media, ogni turista spenderà circa 250 euro al giorno.
Negli alberghi tasso di occupazione all'82% e prezzi in salita
Se gli affitti brevi sono raddoppiati, anche negli alberghi i prezzi sono "dinamici". Il picco di occupazione degli alberghi a 3,4,5 stelle coincide con l’apertura del Salone in Fiera: tra il 21 e 22 aprile sarà del 90% per poi gradatamente calare all’85% il 23 aprile e all’80% il 26 e 27 aprile. La percentuale media di occupazione sull’intero periodo è dell’81,7%. Per quanto riguarda i prezzi di una camera doppia il 43% si colloca fino a 399 euro, il 41% dai 400 ai 749 euro, il 16% oltre i 750 euro.
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