Molise e Abruzzo nella morsa del maltempo: cosa sta succedendo

Fiumi e dighe a rischio per le forti piogge. Sulla Maiella hotel e case vacanza isolati per ore: «Caduti 3 metri di neve». A Foggia sfollati in parrocchia. Frane e disagi ovunque, si muovono Esercito e Protezione civile
April 2, 2026
Molise e Abruzzo nella morsa del maltempo: cosa sta succedendo
Il ponte crollato sul Trigno, a Montenero di Bisaccia / ANSA
Un ponte crollato a Montenero di Bisaccia, un altro chiuso per la piena minacciosa del Trigno. La tempesta Erminio flagella il Molise insieme a Abruzzo, Puglia e Basilicata: in tutte e quattro le regioni si sono registrati allagamenti, smottamenti e conseguenti forti disagi per la circolazione. Il ponte collassato, lungo la statale Adriatica, era già monitorato da martedì: non ha retto alla furia del fiume e un’ampia porzione è caduta in acqua, per fortuna in un momento in cui non passavano auto. Trattandosi di un’arteria principale, i collegamenti con l’Abruzzo si sono praticamente interrotti. La procura di Larino ha aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità. Una frana si è abbattuta in territorio di Civitacamparano, in provincia di Campobasso, seguita da altre che hanno interessato la zona costiera. La Provincia di Chieti ha chiesto lo stato d’emergenza a causa dei danni provocati dalle esondazioni di fiumi e torrenti, oltre che per la viabilità compromessa dal crollo del viadotto sul Trigno. Ma ci sono problemi anche in montagna. Hotel e case vacanza di Passolanciano, nel comprensorio sciistico della Maiella, a cavallo tra la provincia di Pescara e quella di Chieti, sono rimasti irraggiungibili per ore. Ci sono voluti i mezzi dell’Esercito per riaprire una strada d’accesso tra la neve caduta in abbondanza: «Più di tre metri» hanno detto i turisti. A Lama dei Peligni, sull’altro versante del massiccio, è caduta una slavina: isolate alcune abitazioni.
Ma in tutto l’Abruzzo si sono vissute ore difficili, con la Protezione civile che ha invitato a evitare spostamenti non necessari. La diga di Bomba ha raggiunto la portata di attenzione, mentre per la diga di Casoli è stata attivata la fase di preallerta. Drammatica la situazione nei centri minori: Colledimezzo e Fraine risultano isolati; ad Archi una frana ha tagliato fuori la contrada Ischia, lasciando otto residenti senza luce. A Castiglione Messer Marino un mezzo cingolato è intervenuto per evacuare sei persone rimaste bloccate in un albergo. Decine le famiglie evacuate a Torino di Sangro. Protezione Civile e Prefettura per tutta la giornata hanno monitorato la situazione insieme al Comune e ai carabinieri, anche con il sorvolo di droni. Nel Teramano l’attenzione è rivolta alle infrastrutture idriche. Una frana ha colpito la sorgente Mescatore della Ruzzo Reti, interrompendo gli accessi, mentre un’altra rottura sulla rete Cellino ha provocato pesanti disservizi. A Valle Castellana nuovi sgomberi per smottamenti.
Nell’Aquilano, nonostante un cauto miglioramento, si segnalano allagamenti diffusi nella piana di Pratola Peligna, a Roccacasale e a Raiano. Le colonne mobili dei Vigili del Fuoco stanno arrivando da altre regioni per evadere le oltre 170 richieste ancora in attesa. Intanto l’Anas monitora costantemente i passi montani e i ponti. In tilt anche le linee ferroviarie. Mercoledì pomeriggio era stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica tra Fossacesia e il Porto di Vasto perché il fiume Osento ha rotto gli argini. Rfi aveva attivato un servizio sostitutivo con bus per garantire i collegamenti tra l'Abruzzo e la Puglia, compatibilmente con le condizioni di percorribilità delle strade. Ma il peggioramento della situazione ha costretto la società a mettere in campo nuove soluzioni alternative. Nella notte tra mercoledì e giovedì circa 800 persone sono rimaste bloccate nella stazione di Pescara in attesa di poter usufruire dei pullman. Stessa situazione nello scalo ferroviario di Ancona, con passeggeri per ore in attesa dei bus.
Problemi anche nelle Marche, in particolare a Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, dove si sono resi necessari numerosi interventi dei vigili del fuoco. Isolata la località di Pozza, nel territorio di Acquasanta Terme, dove risiedono circa 90 persone. La prima frana si è verificata all’ingresso del paese, impedendo di fatto l’accesso e l’uscita dalla frazione. Il secondo smottamento è invece avvenuto più a valle, dove è stata realizzata una bretella provvisoria percorribile con cautela. Situazione difficile anche a Foggia, colpita da 48 ore di forti precipitazioni. «Purtroppo l’acqua comporta anche conseguenze, quando piove tanto - ha detto l’arcivescovo di Foggia-Bovino, monsignor Giorgio Ferretti -. Siamo dispiaciuti per quanto accade nelle borgate, nelle campagne, speriamo che il problema si risolva rapidamente. Mercoledì alla parrocchia dell’Incoronata abbiamo anche noi accolto alcune persone che hanno dovuto abbandonare la loro casa. Ferretti ha poi sottolineato che «l’acqua è necessaria per questa provincia. Siamo contenti che la diga di Occhito si stia abbastanza riempiendo, però bisogna fare investimenti strutturali perché non possiamo affidarci al bello e al cattivo tempo. Per cui plaudo al Governo, alla Regione Puglia e a quella del Molise perché si stanno mettendo all’opera per fare il “tubone”, perché l’acqua svasata in questi giorni sarebbe stata un tesoro per noi. La mia solidarietà a tutti coloro che in questi giorni stanno soffrendo». A Molfetta si è allagato il Duomo: in mattinata i parrocchiani si sono messi al lavoro con stracci e secchi per mettere al sicuro le panche.
Pesanti i danni all’agricoltura e alle altre attività legate al territorio: l’ondata di maltempo rischia di danneggiare seriamente la produzione di miele, visto che la stagione è appena iniziata. In Basilicata le grandinate hanno messo a dura prova i frutteti, soprattutto nella zona di Metaponto. La Regione ha già attivato una piattaforma dove le aziende agricole potranno segnalare i danni subiti. Disagi anche per la sanità: nel Pescarese, a causa del rottura della di una condotta idrica, l’ospedale di Penne è rimasto privo di fornitura diretta e l’Aca, società che gestisce il servizio idrico integrato, ha attivato un servizio sostitutivo tramite autobotti. Un quadro complesso, che però già nella giornata di oggi dovrebbe migliorare, con il graduale attenuarsi delle precipitazioni. Per Pasqua su tutto il Centro Sud è previsto il ritorno del sole, più atteso che mai.

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