Masi e Törggelen: l'autunno di gusto nell'Alto Adige

Davanti alla stube il tradizionale rito del vino novello con le castagne arrostite e i prodotti appena raccolti dal contadino. L'associazione Gallo Rosso promuove 1600 masi sparsi sul territorio, nel segno dell'autenticità
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October 30, 2026
Masi e Törggelen: l'autunno di gusto nell'Alto Adige
La tradizione Altoatesina del Törggelen / Ufficio stampa Gallo Rosso
C’è una tradizione altoatesina chiamata Törggelen, che unisce amici e familiari davanti alla stube del maso per gustare vino novello, mangiare castagne arrostite e prodotti appena raccolti dal contadino. Questo rito conviviale nasce nelle cantine dei masi, antiche aziende agricole familiari tipiche dell’Alto Adige, e, con il tempo, all’assaggio del vino nuovo si affiancò un pasto sempre più ricco, a base di prodotti tipici. Il Törggelen è una delle proposte dei masi di Gallo Rosso, la rete di 1600 strutture che valorizza il rapporto tra ospitalità e territorio, nel pieno rispetto della cultura e dell’identità altoatesine. Le realtà che possono fregiarsi dei “fiori” del riconoscimento Gallo Rosso sono selezionate sulla base di requisiti specifici e di qualità: un massimo di otto stanze per gli ospiti, con una forte presenza di legno negli arredi, la produzione di prodotti caseari in loco e la stube, sono solo alcuni degli elementi che vengono ritenuti imprescindibili (sul portale gallorosso.it tutti gli indirizzi e le proposte).
Il Törggelen si compone solitamente di vino, castagne e prodotti locali / Ufficio stampa Gallo RossoLa stube, il cuore del maso / Ufficio stampa Gallo RossoGli agriturismi promuovono diverse attività per famiglie e bambini, a contatto con la natura e con la cultura altoatesina / Ufficio stampa Gallo RossoUna visita nei vigneti / Ufficio stampa Gallo RossoJudith Mathà, gestrice del maso Grieserhof di Nalles / Ufficio stampa Gallo Rosso
Il Törggelen si compone solitamente di vino, castagne e prodotti locali / Ufficio stampa Gallo Rosso
Lo scopo principale dell’associazione è avvicinare le persone allo stile di vita degli agricoltori altoatesini, ma anche sostenere i contadini dei masi nello sviluppo di attività oltre la coltivazione dei campi e l’allevamento. Molti agriturismi nati a gestione familiare oggi sono in mano ai figli degli agricoltori che hanno deciso di proseguire quanto fatto dai genitori.
Tra i masi di nuova generazione c’è il Grieserhof di Nalles. L’anima del progetto è Judith Mathà, che guida la struttura da dieci anni ed è conosciuta come l’Ambasciatrice della mela, lavorando in prima persona ogni giorno nel meleto insieme al padre. Poco distante, si trova l’agriturismo Streidacherfof sul Renon, dove Daniel Rottensteiner rappresenta la quarta generazione nella gestione del maso aperto nel 1924. Dopo essersi dedicati all’allevamento per decenni, la famiglia ha saputo reinventarsi puntando sulla coltivazione di mele e ciliegie e su un’accoglienza adeguata ai viaggiatori di oggi. Al Grotthof di Nova Ponente convivono tre generazioni della famiglia Pichler in un maso risalente al XII secolo, sopravvissuto a incendi e ristrutturazioni. Anche qui, ogni membro della famiglia ha il suo compito. Il valore aggiunto di un’esperienza in un maso si trova proprio nel rapporto umano tra ospiti e gestori: si condividono momenti di famiglia, un falò con le caldarroste, un bicchiere di vin brulé. Momenti autentici che nessuna guida turistica sarebbe in grado di replicare.

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