Personalizzare la targa dell'auto: un vezzo che costerà caro

Il nuovo Codice della Strada apre alla possibilità di scegliere lettere e numeri della propria targa (che resterà legata al veicolo e non al proprietario). Per le auto serviranno 600 euro, 360 per le moto. Il debutto non prima del 2028
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October 30, 2026
Personalizzare la targa dell'auto: un vezzo che costerà caro
Scegliere la targa del proprio veicolo sarà presto consentito dal nuovo Codice della Strada/ ANSA
Il vezzo (difficile definirlo altrimenti) di poter personalizzare la targa dell’auto o della moto con le proprie iniziali, o quelle della città preferita, o semplicemente con una precisa combinazione di numeri e lettere, potrà essere realizzato. In realtà, non era impossibile prima del nuovo Codice della Strada che sostanzialmente è stato disegnato (con la riforma del 2002 si poteva già scegliere personalmente le lettere e i numeri della targa della propria automobile ma non è mai stato fattibile per mancanza di disposizioni operative). Ora, con il varo del nuovo testo di legge, per la prima volta, si precisa quanto dovranno pagare gli automobilisti interessati. Il costo è piuttosto alto: oggi per il rilascio di una targa standard la spesa è di 41,78 euro per una autovettura e di 22,26 euro per le moto. Per la coppia di targhe personalizzate, anteriore e posteriore, invece verranno richiesti 500 euro da pagare al Poligrafico dello Stato che si occuperà della produzione e distribuzione, a cui aggiungere ulteriori 100 euro destinati al ministero dei Trasporti a cui resta la consegna materiale alla Motorizzazione Civile, per un totale di 600 euro per le auto e 360 pr le moto.
Si tratta dunque di un servizio a pagamento, distinto dalla normale procedura di assegnazione delle targhe, che continuerà a seguire le modalità ordinarie. In ogni caso, la definizione della tariffa costituisce un passaggio importante, ma non equivale all’attivazione immediata del sistema di personalizzazione. Viene stabilito che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti possa rilasciare, su richiesta dell'interessato, targhe con “una successione e un impiego di “caratteri alfanumerici personalizzati” secondo le modalità e nel rispetto dei requisiti definiti dal regolamento. Rispetto alla formulazione attuale, che subordina la scelta al rispetto della sequenza alfanumerica stabilita dalla legge di due lettere-tre numeri-due lettere, il nuovo testo sembra dunque consentire una maggiore libertà nella composizione. Anche se sono vietate le combinazioni offensive, ambigue o potenzialmente fuorvianti, così come qualsiasi duplicato.
In ogni caso, la targa dovrà garantire piena leggibilità e un’identificazione immediata del veicolo da parte delle forze dell’ordine e dei sistemi elettronici di controllo. Inoltre, la norma non ne parla esplicitamente, ma dovrebbe essere possibile avere una targa personalizzata anche sulle auto già  attualmente immatricolate, ma solo nella situazione di reimmatricolazione in seguito a furto, smarrimento o deterioramento della targa esistente. Va sottolineato in ogni caso che per la legge, la targa personalizzata non significherà targa personale: la placca, infatti, per come è scritta la norma, resta indissolubilmente abbinata all’auto sulla quale è applicata, anche quando la vettura sarà venduta o data in permuta. Su una nuova vettura si potrà ovviamente chiedere una nuova targa personalizzata, ma necessariamente diversa da quella precedente.
Relativamente alla tempistica, il decreto legislativo “Nuovo Codice della strada” entrerà in vigore il 30 aprile 2027, mentre le nuove norme scatteranno il 1° gennaio 2028 (e, comunque, non prima che siano trascorsi 180 giorni dall'entrata in vigore del regolamento, dunque, con la possibilità che il tutto slitti al 1° aprile 2028). Non è detto, però, che le targhe personalizzate saranno disponibili già dal 1° gennaio 2028. Tutto dipenderà, come sempre, dalle norme di attuazione, che il regolamento di esecuzione potrebbe a sua volta rinviare a un successivo decreto ministeriale.

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