L'addio al bollo auto diventa definitivo: ecco tutto quello che occorre sapere

L'esenzione interessa 14,5 milioni di vetture (e moto) con potenza fino a 80 kW. L'indicazione si trova sul libretto di circolazione e riguarda i modelli più popolari
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October 29, 2026
L'addio al bollo auto diventa definitivo: ecco tutto quello che occorre sapere
L'esenzione dal bollo per alcune categorie di auto è diventata definitiva / Imagoeconomica
«Rendiamo strutturale l'esenzione dal bollo auto, come lo avevamo licenziato in uno degli ultimi Consigli dei ministri. Quindi niente bollo auto sulle auto di piccola e media potenza, fino a 80 kW, e sulle moto. Parliamo di circa il 70% dei veicoli in circolazione». Questo l’annuncio dato ieri dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, illustrando i principali contenuti del disegno di legge di bilancio appena approvato dal governo.
Saranno dunque 14,5 milioni i veicoli che nel prossimo anno non pagheranno il bollo. Una misura che costerà alle casse pubbliche quasi 2,3 miliardi di euro. La premier ha sottolineato che “in molti avevano tentato di sminuire questa misura, sostenendo che fosse una mancetta elettorale, anche perché valeva solo per il 2027. Verranno smentiti perché troveranno nero su bianco quello che avevamo ampiamente detto, cioè che la misura è strutturale e definitiva, almeno fino a quando governerà il centrodestra”.

Chi potrà beneficiarne

Il decreto individua un preciso criterio. Non dovranno pagare la tassa le automobili alimentate a benzina o gasolio — anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione (quindi anche le ibride di qualsiasi tipologia: mild, full o plug-in) — purché non superino gli 80 kW di potenza, pari a circa 109 cavalli. In particolare, per le vetture ibride è bene ricordare che il bollo si paga esclusivamente sulla potenza del motore termico. Per capire se la propria vettura rientra nella categoria di vetture esentate dal pagamento basta consultare il libretto: la potenza netta massima in kW è un dato omologato e riportato sulla carta di circolazione e si trova al campo «P.2».
Ogni cittadino potrà usufruire dell’agevolazione per un solo veicolo e se la stessa persona fisica ha più auto che rientrerebbero nel bonus, l’esenzione sarà riconosciuta solo a quella con la potenza più bassa. La stessa logica vale per motocicli e ciclomotori: in questo caso l’esenzione scatta a condizione che il proprietario non l’abbia già utilizzata per un’automobile. Il provvedimento avrà un impatto notevole, considerato che nel nostro Paese circolano circa 8 milioni di veicoli a due ruote. Tutti i proprietari di motocicli e ciclomotori saranno esentati dal bollo 2027, ma solo se non risultano intestatari di auto con potenza fino a 80 kW. Restano escluse, per definizione, le vetture più potenti e, secondo la formulazione della norma, l’agevolazione si applica ai versamenti della tassa con termine ordinario di pagamento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027, incluse le Regioni a statuto speciale.
E’ utile ricordare che il bollo è un tributo regionale legato al possesso di un veicolo. La sua caratteristica principale è una delle ragioni della sua impopolarità: va pagato ogni anno indipendentemente dall’uso effettivo dell’auto o della moto. Anche un veicolo fermo in garage per mesi resta soggetto all’imposta, finché non viene venduto o radiato.

Quali sono i modelli esentati

I modelli più venduti in assoluto nel mercato italiano che offrono versioni sotto gli 80 kW e che quindi vengono esentati dal pagamento del bollo sono Fiat Pandina, Dacia Sandero, Citroën C3, Toyota Aygo X, Yaris e Yaris Cross, Renault Clio, ma anche crossover come la Jeep Avenger con la versione a benzina (1.2 Turbo) che eroga 74 kW di potenza. E ancora: Volkswagen Polo, Seat Ibiza, Peugeot 208, Opel Corsa, Hyundai i20 e Lancia Ypsilon. Attenzione, però: in molti casi 80 kW di potenza corrispondono alla versione base quella, cioè, più economica. Particolarmente fortunato in questo frangente è il gruppo Stellantis che ha recentemente lanciato diverse versioni d’ingresso di quasi tutti i suoi modelli compatti con un motore 1.2 Turbo da 100 cavalli e che, di conseguenza, nel 2027 non pagheranno il bollo.
Resteranno esclusi dal provvedimento i modelli con motori dalla potenza superiore ai 110 cavalli. Non si tratta di vetture particolarmente veloci o blasonate, ma di auto anche popolari come Volkswagen Golf, Jeep Compass, fino a quelle dei classici marchi premium come Audi, Bmw, Mercedes-Benz, Volvo e Land Rover. Le auto di media e grande potenza continueranno dunque a pagare la tassa di possesso. A proposito di vetture di lusso, al momento nulla cambia in merito al «super bollo», la tassa — pari a 20 euro per ogni kilowatt di potenza che supera la soglia dei 185 kW, circa 252 cavalli — da sommare al normale bollo auto per questa categoria di veicoli.

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