I treni distrutti, l'errore umano, le 64 vittime, l'italiana dispersa: cosa è successo a Toledo
di Giulio Isola
Drammatico incidente tra due treni sulla linea dell'alta velocità Madrid-Siviglia. Quattro vagoni si sono ribaltati. Il bilancio potrebbe aggravarsi: decine i feriti gravi. Quattro connazionali sono salvi, incertezza per la quinta

Sarebbero almeno 64 le vittime dell'incidente ferroviario provocato dalla collisione di due treni sulla linea dell'alta velocità Madrid-Siviglia, a Urda, nella provincia di Toledo, in Castiglia-La Mancia, secondo l'ultimo bilancio ufficiale della Comunità autonoma di Castilla-la Mancia. Il nuovo incidente ferroviario sulla linea dell'alta velocità Madrid-Andalusia accade dopo la grave sciagura del 18 gennaio scorso, in provincia di Cordoba, sempre sulla linea tav tra Madrid e Siviglia, quando nello scontro fra due treni morirono 45 persone e 123 rimasero ferite. Tra i viaggiatori di uno dei due convogli, il treno Iryo, c'erano cinque italiani; quattro di loro si trovano in buone condizioni; la quinta connazionale risulta dispersa. Il console italiano a Madrid è sul luogo dell'incidente e una squadra del consolato sta visitando gli ospedali della zona e i centri di raccolta dei superstiti.
La Guardia civile spagnola ha confermato che, nel disastro ferroviario di Urda, vi sono almeno quattro vagoni ribaltati. Il treno 2080, un convoglio Ave diretto da Madrid a Siviglia, ha urtato il treno Iryo 6076, che si trovava fermo, nella stessa direzione, all'ingresso della stazione. Le due carrozze di coda del treno Iryo sono deragliate; il servizio di emergenza 112 non è riuscito a mettersi in contatto con il macchinista del treno 2080. Il bilancio della tragedia potrebbe essere ancora più drammatico: ci sono infatti 50 feriti lievi, altri 50 più gravi e un numero "indefinito" di feriti molto gravi. Tutti sono stati evacuati dai convogli e i soccorsi procedono con l'estrazione dei cadaveri dalle lamiere. Le autorità hanno fatto appello a donare sangue.
«Ci siamo fermati nei pressi di Urda. Ci hanno comunicato attraverso gli altoparlanti che c'erano problemi legati all'intenso traffico ferroviario. Dopo alcuni minuti il treno ha ripreso la marcia e, circa cinque minuti più tardi, c'è stato uno scontro tremendo: le persone sono state catapultate all'interno della carrozza»: è il racconto di Fernando Seco, passeggero del treno ad alta velocità Ave di Renfe, coinvolto nella collisione ferroviaria nella provincia spagnola di Toledo con un convoglio Iryo che sarebbe stato fermo sui binari. «Quando il treno si è fermato, tra scossoni e colpi, sono cominciate le urla e i lamenti», ha raccontato Seco, che viaggiava nella seconda carrozza di coda del convoglio diretto a Siviglia. «È stata una fortuna essere lì, perché i primi vagoni sono quelli che hanno subito danni tremendi».
Dopo l'impatto, i passeggeri sono usciti dal treno e hanno attraversato una scarpata per allontanarsi dai binari. «C'erano persone che lavoravano in un campo: hanno aperto un cancello e siamo passati attraverso la campagna, per metterci al sicuro nel caso fosse arrivato un altro treno», ha spiegato. «Dal nostro lato abbiamo visto un vagone dell'Ave completamente distrutto. Ci siamo resi conto che c'era stato un impatto con l'Iryo», ha proseguito il testimone. «Abbiamo visto molte persone stese a terra, che non davano segni di vita. Dalla nostra parte c'era un vagone con persone ferite e morte: un disastro». Seco ha aggiunto che il treno aveva già ripreso velocità prima dello scontro: «Non ci siamo resi conto che ci fosse un treno fermo davanti a noi. Non sappiamo come si sia verificato l'incidente». A prestare i primi soccorsi ai passeggeri sono stati anche gli abitanti dei comuni vicini. «Sono arrivati con le loro auto, ci hanno aiutato e ci hanno accompagnato al centro sportivo di Urda», ha concluso.
La causa della tragedia secondo fonti dell'esecutivo riportate da El Pais sarebbe «un errore umano da parte di un operatore dell'Adif durante un guasto al sistema di segnalazione principale». Secondo quanto raccolto dai tecnici presenti sul posto, il treno AV di Iryo era fermo al segnale nei pressi di Toledo su indicazione del gestore dell'infrastruttura ADIF per un degrado del sistema di segnalamento LZB. Il Gestore dell'infrastruttura stava fornendo le prescrizioni a tutti i treni che circolavano sulla linea indicando la cosiddetta "marcia a vista" a una velocità di 40 km/h. In quel momento un treno AV di Renfe avrebbe urtato ad alta velocità il treno fermo provocando l'uscita dai binari di alcune carrozze di entrambi i treni.
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