L'unico sopravvissuto al naufragio: ho visto scomparire 50 migranti

L'uomo, messo in salvo dalla motonave Star, è ricoverato a Malta. La barca era partita dalla Libia. Senza risultato la ricerca dei dispersi. Alarm Phone segnala che non ci sono tracce di 3 imbarcazioni partite dalla Tunisia con 150 a bordo
January 26, 2026
L'unico sopravvissuto al naufragio: ho visto scomparire 50 migranti
Un'operazione di soccorso in mare / IMAGOECONOMICA
Ha visto scomparire tra le onde del Mediterraneo 50 suoi compagni di viaggio. L'unico sopravvissuto del naufragio, messo in salvo dalla motonave Star e portato a Malta dov'è ricoverato in ospedale, ha parlato di una traversata iniziata dalla Libia lo scorso giovedì. Il giorno dopo la barca si è rovesciata colando a picco. Aggrappato a un pezzo del relitto, il naufrago ha resistito fino all'arrivo di una nave che l'ha condotto nel porto più vicino. Partite le ricerche dei dispersi, anche da Lampedusa, l'area è stata perlustrata a cominciare dalla serata di venerdì, ma senza risultati. Soltanto lo scorso giovedì due gemelline di un anno erano scomparse in mare durante la traversata dalla Tunisia. La loro madre è giunta a Lampedusa con altre 61 persone che hanno anche raccontato della morte di un loro compagno di viaggio. Un viaggio reso quasi impossibile dall'imperversare del ciclone Harry, che non ha impedito alla barca di salpare comunque.
In questo periodo segnato dal maltempo e dalle proibitive condizioni del mare, Alarm Phone segnala da giorni la scomparsa di tre imbarcazioni partite dalla Tunisia, con a bordo circa 150 persone, con le quali non si riesce più a stabilire alcun contatto telefonico. E' andata bene a 18 persone soccorse la scorsa notte dalla Sea-Watch 5. I migranti - tra loro anche due bimbi piccoli - si trovavano su un barchino in difficoltà nel Canale di Sicilia. La nave della ong tedesca si sta dirigendo verso Catania, porto assegnato dalle nostre autorità, dove arriveranno domani. Mentre fino a ieri l'Oim registrava 14 persone disperse nel Mediterraneo in quest'inizio d'anno, sempre secondo l'agenzia Onu che ha sede a Ginevra, i morti o dispersi del 2024 sono 1.873, una cifra per difetto se si considera che non include le persone partite e di cui si sono perse le tracce. Le vittime sulla stessa rotta, negli ultimi dieci anni, arrivano a 33.362.
Da Rivisondoli, in Abruzzo, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi spiega che "quest'anno, anche se siamo appena a un mese, si registrano la metà degli arrivi di migranti rispetto all'anno scorso, che pure erano al -60% rispetto al periodo critico dei 2 anni precedenti". E annuncia che il governo sta "mettendo in campo iniziative molto forti per avere un'ulteriore e significativa riduzione degli sbarchi. Ci confrontiamo spesso informalmente anche con Matteo Salvini, che ha un dossier ministeriale diverso ma è un leader politico importante e di riferimento". Gli risponde a distanza il vicecapogruppo di Avs alla Camera, Marco Grimaldi: "Piantedosi si vanta di aver dimezzato gli sbarchi, ma tace su cosa accade a chi fugge da guerre e fame. Ridurre gli arrivi non è un merito se il prezzo da pagare è la disumanità e l'abbandono dei diritti umani. Il governo trasforma il Mediterraneo in un cimitero e chiama questo 'successo'. Respingimenti, accordi con dittature e silenzi sulle torture nei lager libici. Altro che numeri: qui si misura soltanto la vergogna". 
 ''Ancora morti nel disinteresse dell'Europa''; è la sconfortata dichiarazione all'Adnkronos di monsignor Gian Carlo Perego, presidente della Commissione Cei che si occupa di immigrazione nonché presidente della fondazione Migrantes dopo l'ennesimo naufragio nel Mediterraneo. ''Dopo l'accordo con il governo di Bengasi le partenze dei migranti scelgono le coste tunisine. Ancora morti nel disinteresse dell'Europa. Ancora donne, uomini e bambini - sottolinea all'Adnkronos l'esponente della Cei - che non avranno mai un nome e un volto''. ''Tra l'altro il numero di morti in questi giorni potrebbero essere quasi 400 per il tempo avverso, sempre di navi partite dalla Tunisia. Quando - scuote le coscienze mons. Perego - l'Europa risponderà all'appello di Papa Francesco nella sua visita a Lampedusa, 'dov'è ' tuo fratello?', e rinnoverà un'operazione condivisa di tutti i 27 Stati nel soccorso in mare?''.  

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