I risarcimenti da cause per l'ex Ilva diventano spazi gioco per bimbi
di Marina Luzzi, Taranto
Il gesto dell'Ordine dei giornalisti di Taranto per una parrocchia del rione Tamburi, il più esposto alle emissioni del siderurgico

«Per essere grandi bisogna prima di tutto saper essere piccoli. L’umiltà è la base di ogni vera grandezza». Campeggia questa frase di papa Francesco nella nuova aula multimediale della parrocchia Santi Angeli Custodi di Taranto. È stata inaugurata ieri, grazie a fondi dell’Ordine dei giornalisti di Puglia. Una carezza, un modo per chiedere scusa al rione Tamburi, un gesto umile appunto, fatto per i bambini e i ragazzi del quartiere più esposto alle emissioni del siderurgico, nel giorno in cui si ricorda il santo patrono della categoria, san Francesco di Sales.
«Dalle intercettazioni del processo “Ambiente Svenduto” sul disastro ambientale dell’ex Ilva – spiega Maurizio Marangelli, presidente regionale dell’Ordine – emerse il ruolo poco edificante di alcuni giornalisti. Non erano condotte penalmente rilevanti ma dal punto di vista etico e deontologico sì. L’Ordine decise di sanzionarli, loro fecero causa contro quelle sanzioni. Il tribunale in sede civile ci ha dato ragione e le somme ottenute come risarcimento delle spese legali sono state accantonate per realizzare qualcosa di utile per Tamburi». Sono circa 300 i bambini che frequentano la parrocchia dei Santi Angeli Custodi. Poche ore dopo l’inaugurazione, a cui erano presenti alcuni parlamentari ionici, istituzioni locali, rappresentanti delle forze dell’ordine e il prefetto Ernesto Liguori, lo spazio era già attivo con l’avvio di un laboratorio di lettura. Nell’aula dedicata a san Carlo Acutis, un televisore touch screen, sedie colorate e tavoli bianchi, giochi di società, alle pareti dei disegni. Uno con il santo dei giovani in versione Simpson, opera dell’artista salentino Matteo Spinola, l’altro è una vignetta di don Giovanni Berti, con il disegno di una ciminiera spenta da un angelo che si rivolge ad un altro, impegnato ad aspergere incenso, dicendogli “il tuo fumo è meglio”.
Note di colore che invitano a riflettere. «In questo spazio faremo anche catechesi multimediali – prosegue don Alessandro – e laboratori musicali. L’idea è utilizzare le nuove piattaforme, creando una pagina Tik Tok della parrocchia». Poi, tagliando il nastro con il cuore in mano, un «grazie per quello che è stato fatto. Adesso non ci abbandonate». La richiesta di don Alessandro è che possano essere donate altre strumentazioni per altrettante aule «affinché la parrocchia sia sempre più un luogo di aggregazione sano, bello, pulito».
Con i 7.500 euro di donazione, l’Ordine ha pensato di creare anche un’area giochi in un’altra zona del rione, nella parrocchia Gesù Divin Lavoratore, così vicina all’ex Ilva che una ciminiera si trova persino sul grande mosaico dorato che svetta al centro della navata. Padre Gianni Passacantilli è parroco a Taranto da quattro mesi soltanto. Proviene dal santuario e centro giovanile di San Giuseppe Vesuviano. Mentre è tra i bambini e le famiglie che si divertono nel “Giardino dei Girasoli”, l’area appena inaugurata con un’altalena, giochi a molla, una casetta di legno e pannelli sensoriali, racconta il quartiere così come lo ha trovato: «Gente accogliente. Ci sono tanti bambini e tanti anziani, manca la fascia intermedia dei giovani adulti e c’è un oratorio tutto da costruire. È un cantiere aperto da rimettere in piedi. Partiamo tenendo aperto questo posto tutti i pomeriggi».
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