Da Nord a Sud: quali sono i comuni più attivi contro la plastica

Plastic Free Onlus ha premiato 141 amministrazioni che si sono distinte nella gestione dei rifiuti. Tra queste, undici hanno ricevuto il massimo riconoscimento. Eccole
March 14, 2026
I Comuni Plastic Free 3 tartarughe alla fine della premiazione
I Comuni Plastic Free 3 tartarughe alla fine della premiazione /Plastic Free Onlus
Da Milano a Caltanissetta. Passando per Roma e per Termoli. C’era praticamente tutto lo stivale al Teatro Olimpico di Roma, che per un’intera mattinata si è riempito di fasce tricolori di sindaci, vicesindaci e assessori. Si sono alzati tutti in piedi quando è partito l’inno di Mameli. Le luci del palco sono diventate improvvisamente verdi bianche e rosse, e la platea ha cominciato a cantare. È iniziata così, oggi, la cerimonia nazionale di premiazione dei Comuni Plastic Free 2026, promossa da Plastic Free Onlus, associazione impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica e presente in oltre quaranta Paesi.
Ben 141 amministrazioni hanno ricevuto un riconoscimento per essersi distinte nella lotta contro l’abbandono dei rifiuti, nella promozione di comportamenti responsabili e nella gestione virtuosa del territorio. A guidare la classifica l’Abruzzo con 24 Comuni, seguito da Sicilia (20), Lombardia e Veneto (12), Campania (11) e Puglia (10). Tra i vincitori, anche il comune di Roma. A ritirare il premio, il sindaco Roberto Gualtieri, insieme all’assessora all’ambiente Sabrina Alfonsi. Solo undici amministrazioni, però, hanno ottenuto il massimo riconoscimento delle “tre tartarughe”.
Nell’elenco c’è anche quella di Ferrara, che ha deciso di intraprendere politiche concrete di tutela ambientale da cinque anni, ma ha già fatto passi da gigante. In primis incentivando le segnalazioni di abbandoni di rifiuti, installando fototrappole e introducendo più sanzioni. E poi iniziando a lavorare sulla prevenzione e sull’educazione, in particolare nelle scuole elementari e medie. Grazie a numerosi volontari e formatori sono stati raggiunti migliaia di studenti, che sono diventati loro stessi gli educatori dei loro genitori e nonni.
Oltre a Ferrara, tra gli undici comuni, compaiono Termoli, Aglientu, Agropoli, Bacoli, Cesa, Pomigliano d’Arco, Bussi sul Tirino, Camporotondo Etneo, Castro e Tortora. Nove su undici sono del Mezzogiorno. A Termoli, proprio da qualche giorno sono state istituite due “smoking area”, per limitare l’abbandono di mozziconi di sigaretta per strada. Un’iniziativa voluta dal Comune con l'assessore all'ambiente Silvana Ciciola, in collaborazione con Plastic Free.
Mentre a Bacoli, in Campania, i volontari si danno da fare per liberare le spiagge dalla plastica. Un lavoro con cui potranno cimentarsi per la prima volta, tra due settimane, anche alcuni detenuti del carcere di Secondigliano e di Poggioreale. Il tutto grazie a un progetto avviato tre anni fa da Plastic Free insieme all’associazione Seconda Chance, che promuove il reinserimento socio-lavorativo delle persone recluse.
Castro, nel Salento, è stato invece uno dei primi comuni della costa adriatica a firmare il protocollo d’intesa con Plastic Free. Già da quattro anni, inoltre, ha firmato il divieto di utilizzo della plastica monouso e anche quello di rilascio dei palloncini in aria. E sono tre anni che ospita l’evento nazionale della Giornata mondiale delle tartarughe. Lo scorso maggio quattro esemplari marini sono stati liberati in mare, dopo essere stati curati e riabilitati nel centro di recupero di Calimera, nel porto di Castro Marina.
Secondo il fondatore e presidente di Plastic Free Onlus, Luca De Gaetano, che ha ricevuto un riconoscimento dal presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, è il segno che la tutela ambientale non è più marginale, ma è entrata nelle politiche territoriali. «Quest’anno – ha detto - registriamo una crescita del 15% dei comuni premiati, segno di una sensibilità ambientale sempre più diffusa. Basti pensare che nel 2022 erano appena 49, mentre oggi sono 141». Ma il dato più importante, ha aggiunto De Gaetano, «riguarda l’impatto concreto delle nostre azioni. Grazie al sostegno delle amministrazioni e all’impegno dei nostri oltre 250mila volontari – ha raccontato -, siamo riusciti a rimuovere più di 5 milioni di chili di plastica e rifiuti dall’ambiente».
A dimostrazione che i «comuni rappresentano la prima, essenziale, forma di presidio dei nostri territori», ha detto in un videomessaggio il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
L’intenzione, adesso, è alzare ancora di più l’asticella, come ha scritto in un messaggio il presidente dell’Anci Gaetano Manfredi, che ha esortato i comuni a diventare dei «veri motori del cambiamento» per promuovere una «coscienza ecologica diffusa». Un’urgenza evidenziata anche da Ennio Tasciotti, direttore scientifico di Plastic Free Onlus, professore ordinario e direttore dello Human longevity program dell’Irccs San Raffaele di Roma, che ha illustrato i primi risultati della ricerca sostenuta dall’associazione sulla presenza di micro e nanoplastiche nell’organismo umano: «Oltre il 90% della plastica che troviamo nel nostro corpo viene respirata – ha spiegato -. Queste particelle possono accelerare l’invecchiamento delle cellule e accumularsi in diversi organi. Tra quelli più colpiti c’è il cervello, che a differenza di altri organi come il fegato non ha la capacità di rigenerarsi. Con i nostri progetti di ricerca vogliamo capire quali sono gli effetti tossici delle nano e microplastiche e come proteggere le nostre cellule da questi nemici invisibili». 
L'impegno è anche europeo: la Commissione ha deciso appena tre giorni fa di portare avanti l'iter d'infrazione contro l'Italia per non aver recepito in modo completo e corretto la direttiva sulla plastica monouso e per aver violato gli obblighi previsti dalla direttiva sulla trasparenza del mercato unico. Roma ha ora due mesi di tempo per rispondere e rispondere alle criticità sollevate da Bruxelles, che, in caso contrario, potrebbe decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia dell'Unione europea. 

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