La parata dei piccoli santi. Sui social impazza l'alternativa a Halloween

Dagli Stati Uniti, al Sudamerica sino all'Italia le scuole cattoliche e gli oratori pubblicano online le immagini gioiose dei bambini vestiti come i loro santi preferiti per celebrare la festività
Google preferred source
November 1, 2026
La parata dei piccoli santi. Sui social impazza l'alternativa a Halloween
Due bambini vestiti da santi per la festa di Tutti i Santi nella parrocchia di San Pedro in Belize
«Tu chi sei?». «Sono l’Arcangelo Michele», risponde un bel bimbo biondo con le ali e la corazza. «Io Santa Chiara», aggiunge una bimba vestita da suorina, che sorride mostrando un dentino mancante. «Io San Pio», interviene un bimbone dai tratti orientali, con tanto di barba bianca. E poi sfilano il piccolo Carlo Acutis con la maglietta rossa, alcune Madonne con il bambolotto in braccio, una Madonna di Guadalupe messicana, un san Massimiliano Kolbe con l’abito a righe della prigionia, varie sant’Elisabetta d’Ungheria incoronate, Santa Lucia con tanto di candele in testa. E via così, tra allegria e sorrisi, mentre in testa al corteo i piccoli trombettisti intonano «When the Saints Go Marching In». È il post pubblicato sui social dalla The Basilica School of Saint Mary di Alexandria, in Virginia. Immagini simili arrivano da tante altre scuole americane: la St. Margaret Catholic School di Lake Charles, in Louisiana, la St. Benedict Classical Academy di Natick, in Massachusetts, la Trinity School of Midland, in Texas, e la Holy Family Catholic School.
La Little Saints Parade è una manifestazione che sta prendendo sempre più piede e che viene rilanciata sui social da scuole di tutto il mondo: dal Colégio Católico Regina Coeli in Brasile, al Messico e a Santo Domingo, fino al Vecchio Continente, con il Colegio Guadalimar-Altocastillo di Jaén, in Spagna, e la parrocchia di Nossa Senhora Aparecida a Oxford, in Brasile, per arrivare persino a Erbil, in Iraq. Anche in Italia non mancano le iniziative. Invitano i bambini a vestirsi da santi «Gli amici di Gesù» della parrocchia Santa Chiara di Trani, la parrocchia Nostra Signora di Lourdes a Napoli e il santuario Maria SS. del Rosario a Cittanova (Reggio Calabria), solo per fare qualche esempio. Ci scusiamo per non poterli citare tutti, ma invitiamo i lettori a cercare sui social: troveranno tante altre testimonianze di questa bella tradizione. Ogni bambino sceglie il proprio santo preferito e si presenta a scuola vestito come lui.
La gioiosa marcia dei piccoli santi, la Little Saints Parade, è ormai una tradizione in America ed è un modo intelligente, gioioso ed educativo di celebrare Ognissanti, facendo vivere ai bambini il significato autentico della festa. Niente scherzetti, dunque, ma qualche dolcetto sì, magari offerto dalle anziane di una casa di riposo, che si divertono a vedere quei piccoli personaggi sfilare con aureole, piume e mantelli colorati, qualche tiara fuori posto e sorrisi contagiosi. Ben diversa dalle mascherate di Halloween, popolate di diavoletti, streghette e piccoli vampiri insanguinati. Una carnevalata nata per esorcizzare la paura della morte e finita per diventare, sempre più spesso, un appuntamento ad uso e consumo del business della zucca. Nelle scuole cattoliche e negli oratori, invece, non si vende niente: si propone semplicemente la bellezza di stare insieme e la serenità di una prospettiva futura. I piccoli santi ci ricordano infatti che, anche dietro una festa in maschera, c'è una verità ben più grande: dopo la morte esiste una vita eterna e tutti noi siamo chiamati alla santità.
Forse da adulti quella vocazione si realizzerà, forse no. Ma intanto il seme è stato gettato, attraverso una festa semplice, gioiosa e coerente con il significato di Ognissanti, che aiuta i bambini a comprendere che cosa si celebra davvero. Ed è bello vedere sui social questa invasione di bambini sereni, colorati di luce, anziché soltanto di viola, nero e rosso sangue, i colori con cui vengono agghindati tanti altri piccoli che, pur divertendosi, diventano inconsapevolmente portatori di un immaginario distante dal messaggio cristiano. E soprattutto finiscono per essere coinvolti in un meccanismo alimentato dai giganti del business globale. Adottiamo allora lo slogan della festa di inizio anno catechistico della parrocchia Santa Maria di Gesù a Catania: «Halloween? No, grazie! Tutti santi!».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire