Milano, passaggi gratuiti per raggiungere le carceri cittadine

Dall'idea di un detenuto nasce uno strumento utile per i parenti dei detenuti
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October 31, 2026
Milano, passaggi gratuiti per raggiungere le carceri cittadine
L'interno del carcere di Opera/ IMAGOECONOMICA
L’idea è venuta a Claudio, 46 anni, che da 16 sta scontando la pena dell’ergastolo nel carcere di Opera e sta svolgendo un profondo cammino di rivisitazione del suo passato. Qualche settimana fa, racconta, stava uscendo dal carcere per andare al lavoro quando, alla fermata dell’autobus, gli è venuta incontro una signora «ed era chiaramente la madre di un detenuto uscita da un colloquio». L’ha riconosciuta per uno strano particolare: la piega del volto che accomuna le madri di chi si trova in carcere. «Sembra che portino addosso, visibile negli occhi e nelle spalle, tutto il peso e le difficoltà dei propri figli» spiega Claudio, che in questo suo percorso ha preso il tesserino da giornalista e scrive per Mabul, il periodico che racconta da dentro il carcere di Opera. La donna gli si è avvicinata e gli ha chiesto come fare per arrivare a Como dove abita: e non sapeva come muoversi. «Avrei voluto dirle la verità che non conosco nemmeno le strade di Milano – racconta Claudio –. Ero di corsa per gli orari stringenti e il tragitto obbligato da rispettare per il lavoro, così non me la sono sentire di aprire Google Maps e spiegarle il percorso».
Quella richiesta lo ha però tormentato per tutto il giorno. «Fare viaggi lunghi e costosi per un’ora di colloquio è un sacrificio enorme per le famiglie», prosegue. Ci ha pensato e ripensato, finché non gli è venuta un’idea di cui ha parlato alla redazione di Mabul. Durante la discussione è intervenuto un caporedattore, «ci ha sorpresi tutti pronunciando la parola “app”. Da lì l’idea di creare “Mabul Accoglie”, un aiuto al quale si accede tramite il sito del giornale (in attesa della app) e che offre un supporto concreto a tutte le famiglie che si recano in visita ai loro parenti detenuti attraverso una rete solidale di volontari automobilisti, garantendo un trasporto sicuro, gratuito e cordiale verso le carceri di Opera, San Vittore e Bollate.
«Abbiamo una pagina sul sito che si occupa degli alberghi vicino a Opera – continua Claudio – e stiamo organizzando degli incontri con le strutture per garantire un posto sicuro e un prezzo migliore per i familiari». Attraverso la sezione “Vuoi dare una mano?” sul portale ci si può offrire come volontari automobilisti, e tramite quella intitolata “Serve un passaggio?” i parenti si possono prenotare.

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