Guerra e migranti, a Roma una mostra con 150 cartoline d'artista

L'iniziativa sarà ospitata dal 7 al 12 febbraio alla Fondazione Collegio Nazareno. Anche la musica aiuterà a riflettere su conflitti e viaggi della speranza
February 5, 2026
Guerra e migranti, a Roma una mostra con 150 cartoline d'artista
La cartolina di Manuel Bonfanti, simbolo di viaggio e speranza
Una mostra dal titolo eloquente, che illumina in modo quasi impietoso il rapporto causa effetto che lega due grandi temi del nostro tempo: “Guerra e migranti”. Dal 7 febbraio (vernissage ore 18) al 12 febbraio, alla Fondazione Collegio Nazareno (Via Sant’Andrea delle Fratte-Roma) saranno esposte 160 cartoline provenienti da tutta Europa ispirate a conflitti e viaggi della speranza, per terra e per mare, realizzate da artisti italiani e internazionali. Hanno contribuito alla manifestazione oltre 150 artisti da diverse nazioni, tra cui Italia, Spagna, Polonia, Portogallo, Romania, Ungheria, Estonia, Germania e Giappone. La mostra, curata da Rossana Cosci e giunta alla seconda edizione, è stata fortemente voluta dal presidente della Fondazione Collegio Nazareno Padre Ugo Barani, convinto del grande potenziale evocativo e sociale dell’arte.
La mostra sarà preceduta da un concerto che si terrà alle 17 nella Cappella del Nazareno, con brani musicali che faranno riflettere sul tema intricato di guerra e migranti, basati sui lavori di maestri musicali del passato e contributori musicali odierni. I brani fanno parte di diverse sensibilità musicali realizzati nell’arco di circa 200 anni l’uno dall’altro e che hanno come tema «la speranza di pace interiore» (Ave Verum di W.A. Mozart) e «la ricerca di aiuto durante il viaggio» (Messa dei migranti di F. Babiloni) così come la speranza di una vita migliore attraverso la fede (Stabat Mater – Magnificat di F. Babiloni) e saranno presentati come uno sviluppo di una composizione unica, “come è unica la richiesta di pace e aiuto che viene da tutti noi per la nostra vita – si legge nella presentazione dell’evento -. La risposta che è possibile dare come singole persone e come società a tale tema deve poter ruotare intorno alle parole «Pace e Accoglienza», come antidoto alla perdita di senso e alla contrapposizione sociale che invece spesso è presente nel dibattito odierno intorno a questa tematica”.
Tra le cartoline d’artista ci sarà anche quella del bergamasco Manuel Bonfanti, in cui compare una Chevrolet Camaro, icona pop e mito degli anni 70, in viaggio. “Il movimento è libertà – spiega l’artista -. Ogni pennellata di luce è un gesto liberatorio, un’espressione dell'anima che si libera sulla tela. Ma anche per chi migra, il movimento – pur nella sua disperazione – è un atto di libertà. È scegliere di non morire, di non arrendersi, di attraversare il mondo intero per rivendicare il diritto a esistere altrove, lontano dalle bombe, dalla fame, dall'orrore”.

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