Dal 2027 anche in Grecia vietati i social ai minori di 15 anni
Si accoda a una serie di altri Paesi che stanno lavorando a livello legislativo per imporre dei limiti per l'accesso alle piattaforme, sul modello australiano

La Grecia vieterà l'accesso ai social media ai bambini di età inferiore ai 15 anni a partire dal 1° gennaio 2027 e si accoda a una serie di altri Paesi come Slovenia, Gran Bretagna, Austria e Spagnache stanno lavorando a livello legislativo per imporre dei limiti per l'accesso alle piattaforme, sul modello australiano, primo Paese al mondo ad aver vietato l’uso ai social network alle ragazze e ai ragazzi con meno di 16 anni.
Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis lo ha annunciato, citando l'aumento di ansia, oltre all'addictive design delle piattaforme, che è stato oggetto di un lungo processo negli Stati Uniti che si è concluso con una sentenza storica che condanna Meta e Google.
Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis lo ha annunciato, citando l'aumento di ansia, oltre all'addictive design delle piattaforme, che è stato oggetto di un lungo processo negli Stati Uniti che si è concluso con una sentenza storica che condanna Meta e Google.
In un videomessaggio rivolto ai giovani, Mitsotakis ha affermato anche che i bambini che trascorrono molte ore davanti agli schermi e questo non permette alla loro mente di riposare. Al tempo stesso, affrontano una pressione crescente dovuta al costante confronto e ai commenti online.
Un sondaggio d'opinione condotto dal noto istituto di sondaggi greco, ALCO e pubblicato a febbraio ha mostrato che circa l'80% degli intervistati si è dichiarato favorevole al divieto. Il governo greco ha già vietato gli smartphone nelle scuole e istituito piattaforme di controllo parentale per limitare il tempo che gli adolescenti trascorrono davanti agli schermi.
«La Grecia sarà tra i primi paesi a prendere un'iniziativa del genere», ha affermato Mitsotakis. «Sono certo, tuttavia, che non sarà l'ultima. Il nostro obiettivo è spingere anche l'Unione Europea in questa direzione».
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