Così la rete scuole-Terzo settore vuole contrastare la dispersione

Cassa Depositi e Prestiti lancia un bando da 1,2 milioni di euro per finanziare progetti locali contro l'abbandono
Google preferred source
June 23, 2026
Così la rete scuole-Terzo settore vuole contrastare la dispersione
Intervenire sulle cause profonde della dispersione scolastica, agendo nei momenti più critici del percorso educativo, cioè tra la quarta elementare e la seconda superiore. Queste le finalità del bando “A scuola per il futuro”, promosso dalla Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, presieduta da Giovanni Gorno Tempini. Il bando, giunto alla quarta edizione, mette a disposizione 1,2 milioni di euro a favore di organizzazioni non profit che, in rete con le scuole, attivino nei territori iniziative per contrastare la dispersione scolastica. Almeno il 50% delle risorse è destinato alle regioni del Sud Italia. Con questa quarta edizione del bando, Fondazione Cdp mette complessivamente in campo 5,6 milioni di euro, portando avanti un programma avviato nel 2023. Le prime tre edizioni hanno finanziato 13 progetti, raggiungendo 7.700 studentesse e studenti (2.330 nel 2023, 2.980 nel 2024 e 2.390 nel 2025), in tutta Italia. Gli interventi hanno interessato, infatti, diverse regioni, con una presenza particolarmente forte nel Mezzogiorno (in particolare, Campania, Sicilia e Puglia) accanto a territori del Centro-Nord come Lazio e Lombardia. «Con la quarta edizione – si legge in una nota – Fondazione Cdp rafforza il proprio impegno nel contrasto alla dispersione scolastica, promuovendo interventi sempre più mirati e inclusivi, con particolare attenzione ai territori più fragili e al Mezzogiorno, cui è destinata almeno la metà delle risorse».
Un lavoro che prosegue, dunque, con l’obiettivo di raggiungere un tasso di dispersione scolastica esplicita inferiore al 9% entro il 2030, secondo le direttive dell’Unione Europea. Nel 2024 il 9,8% dei giovani tra 18 e 24 anni si è fermato alla licenza media (early leavers), con un divario marcato a sfavore del Mezzogiorno (12,4%, contro l'8,4% del Nord e l'8% del Centro) e dei ragazzi rispetto alle ragazze (12,2% contro 7,1%).
«Contrastare l’abbandono educativo significa intervenire non solo sugli effetti, ma soprattutto sulle cause che lo determinano, rafforzando il ruolo della scuola e dell’intera comunità educante – spiega Francesca Sofia, direttore generale di Fondazione Cdp –. Con la quarta edizione di “A scuola per il futuro” intendiamo sostenere progetti di elevata qualità, capaci di generare un impatto tangibile nei territori, promuovendo alleanze strutturate tra Istituzioni, Terzo settore e comunità locali e contribuendo, in modo concreto, alla costruzione di opportunità per le nuove generazioni».
Due le novità del bando di quest’anno, le cui candidature potranno essere presentate entro il 30 settembre: una maggiore selettività e qualità progettuale, attraverso l’introduzione di un processo di valutazione articolato in due fasi, dalla presentazione di una proposta preliminare allo sviluppo del progetto completo, con la possibilità di momenti di confronto diretto con i soggetti proponenti. Viene, inoltre, rafforzato il modello di partenariato, che richiede una collaborazione strutturata tra un Ente del Terzo settore capofila, un’istituzione scolastica e almeno un ulteriore Ente, valorizzando il ruolo centrale della scuola nella progettazione e nell’attuazione degli interventi. È prevista, infine, una maggiore focalizzazione territoriale e una logica di sistema, con interventi concentrati in contesti omogenei e un’attenzione all’equità geografica. I progetti dovranno avere una durata di 36 mesi e prendere avvio entro l’inizio dell’anno scolastico 2027-2028, nel periodo compreso tra giugno e settembre 2027. Ciascuna proposta progettuale potrà ricevere un contributo compreso tra 150mila e 200mila euro.
I progetti presentati per il finanziamento dovranno, inoltre, prevedere il potenziamento dell’offerta formativa in integrazione al curriculum scolastico, al fine di favorire il coinvolgimento e la motivazione degli studenti, nonché la realizzazione di attività extrascolastiche – tra cui summer camp – volte a garantire continuità educativa e benessere psicofisico. Saranno inoltre promosse azioni dedicate alla cittadinanza attiva, su tematiche relative alla gestione dei conflitti, alla parità di genere, alla crisi climatica e all’inclusione, insieme a percorsi di formazione rivolti al personale docente e non docente e alla comunità educante, per rafforzarne la capacità di intercettare tempestivamente situazioni di disagio e isolamento. Infine, saranno previsti percorsi di orientamento, finalizzati a supportare scelte consapevoli e coerenti con le aspirazioni degli studenti e la valorizzazione degli spazi scolastici come luoghi di apprendimento e socialità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire