Andrea Bocelli premiato per la leadership e la benevolenza

L'evento in ricordo di Joaquín Navarro-Valls e l'appello del Papa a «unire le forze per edificare nel bene affinché l’umanità non perda mai la propria bellezza»
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June 24, 2026
Andrea Bocelli premiato per la leadership e la benevolenza
Alessandro Pernigo, Giulia Lapertosa, il cardinale Gianfranco Ravasi e Andrea Bocelli alla 4a edizione del Premio internazionale J. Navarro-Valls, 23 giugno 2026
È tornato a Roma il premio internazionale che celebra la leadership e la benevolenza dedicato a Joaquín Navarro-Valls, medico, giornalista e per oltre vent’anni portavoce di San Giovanni Paolo II in qualità di direttore della sala stampa vaticana. In questa edizione, sono stati premiati il maestro Andrea Bocelli nella sezione senior e Giulia Lapertosa, co-fondatrice della piattaforma di formazione Carriere.it, inserita da Forbes tra i 100 italiani leader del futuro, per la categoria junior. Il riconoscimento, promosso dalla Biomedical university foundation, punta a valorizzare personalità che si sono distinte per la capacità di coniugare eccellenza professionale, visione etica, leadership e spirito di servizio.
Nel corso della premiazione all’interno della sala della Protomoteca dei musei Capitolini di Roma, è giunto anche il saluto di Papa Leone XIV, che in un messaggio inviato ai promotori del premio ha esortato tutti a «unire le forze per edificare nel bene affinché l’umanità non perda mai la propria bellezza e il mondo possa riconoscere ancora una volta, nel cuore dell’essere umano, il luogo dove Dio desidera abitare». Il Pontefice ha poi espresso l’auspicio che l’esempio di «dedizione e amore fedele alla Chiesa» di Navarro-Valls, ispiri ciascuno a «preservare con professionalità e cristiana carità nel servizio a coloro che si trovano nella sofferenza». E Alessandro Pernigo, presidente della Biomedical university foundation, ha sottolineato che «è proprio questo lo spirito che la Fondazione intende valorizzare attraverso il premio: il riconoscimento di personalità che interpretano una leadership orientata al bene comune, alla responsabilità sociale e alla cura dell’altro, secondo l’idea di sviluppata da Navarro-Valls».
La cerimonia si è aperta con una lectio magistralis sull’unità e la benevolenza «per le sfide del mondo attuale» del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente emerito del Pontificio consiglio della cultura. Ed è stato proprio "l’uomo di unità” il concetto cardine di questa quarta edizione dell’evento, fulcro della motivazione con cui è stato premiato Bocelli. Al cantante è stata infatti riconosciuta «la straordinaria capacità di coniugare eccellenza artistica, profondità umana e impegno solidale, testimoniata anche dall’attività dell’Andrea Bocelli foundation che contribuisce a creare un mondo in cui i bambini siano messi nella condizione di esprimere a pieno il proprio potenziale».
Bocelli ha sottolineato che questo riconoscimento sarà per lui uno «sprone a proseguire nel solco del Vangelo, somma filosofia morale delle filosofie, miniera inesauribile che dà senso a ogni cammino». Ha poi sottolienato di voler condividere idealmente il premio con lo staff e con tutti gli amici della Fondazione che porta il suo nome, «perché il bene non si costruisce mai da soli». Si è infine detto commosso che il riconoscimento fosse intitolato a Navarro-Valls «uomo di fede e di concordia, la cui testimonianza ho sempre ammirato».
Giulia Lapertosa è stata, invece, premiata per aver saputo «trasformare visione imprenditoriale e sensibilità sociale in strumenti concreti di inclusione». Accettando il premio, la giovane imprenditrice ha raccotato di aver sempre creduto «che le condizioni economiche di partenza non debbano rappresentare un ostacolo al talento, all’impegno e alla voglia di raggiungere i propri obiettivi», e che questa convinzione l'ha portata «a costruire opportunità formative accessibili al maggior numero possibile di persone. Affinché il punto di partenza di una persona non ne determini mai il punto di arrivo».
Nel corso della serata, sono intervenuti anche la nuotatrice Simona Quadarella, il rettore dell'università Campus bio-medico di Roma, Rocco Papalia e il direttore dell'Osservatore romanoAndrea Monda, che ha ricordato la lezione di Navarro-Valls sulla comunicazione come «assunzione di responsabilità verso gli altri». Al prof. Paolo Arullani è stato poi conferito il riconoscimento speciale "Costruttore di unità", per aver dedicato la propria vita alla nascita e allo sviluppo del campus Bio-medico di Roma, «fondato sulla centralità della persona e sull’idea che scienza, cura e formazione debbano essere sempre unite al servizio dell’uomo».

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