Clochard morti a Milano, Gualzetti: più invisibili quando la città si mette in vetrina

Nella Milano sotto le luci delle Olimpiadi e la strage silenziosa dei senza dimora, per il presidente di Opera Cardinal Ferrari le Olimpiadi possono rappresentare un'occasione di responsabilità sociale
February 14, 2026
Clochard morti a Milano, Gualzetti: più invisibili quando la città si mette in vetrina
Uno dei tanti senza dimora che vivono a Milano/ FOTOGRAMMA
 Nella Milano sotto le luci delle Olimpiadi, continua la strage silenziosa dei senza fissa dimora: dopo un malore e una corsa disperata all'ospedale, venerdì è morto un uomo dell'apparente età di circa 60 anni, l'ottava persona che vive in strada a perdere la vita dall'inizio dell'anno nel capoluogo lombardo, il secondo dall'inizio dei Giochi. Non aveva documenti, come molti altri clochard che, italiani o stranieri, per il freddo o per altre cause naturali, in centro o in periferia, sono morti a Milano dall'inizio dell'anno. Intercettare queste persone e convincerle a occupare uno dei posti letto messi a disposizione dal Comune di Milano che, durante l'inverno, potenzia il servizio con il Piano Freddo, è il compito spesso non semplice di amministrazione e associazioni.
"Da anni lavoriamo al fianco delle persone senza dimora, che troppo spesso diventano invisibili proprio nei momenti in cui le città si mettono in vetrina" ha dichiarato il presidente di Opera Cardinal Ferrari, Luciano Gualzetti, aprendo la questione del lascito delle Olimpiadi per la città e per le persone più fragili, in particolare per chi vive una condizione di grave marginalità e senza dimora.
A Milano, per l'associazione, "il numero delle persone senza dimora è in crescita e il loro disagio è spesso il risultato di una somma di fragilità: povertà economica, solitudine, problemi di salute, percorsi migratori complessi, perdita del lavoro e della casa. In questo contesto, un grande evento come Milano Cortina 2026 rappresenta una prova di maturità per la città: la capacità di coniugare visibilità internazionale e responsabilità sociale". "Gli investimenti, le trasformazioni urbane e le politiche di decoro - sottolinea Gualzetti - non possono tradursi in esclusione, allontanamenti forzati o semplice spostamento del problema. Chiediamo che le Olimpiadi siano anche un'opportunità concreta per rafforzare le politiche sociali di inclusione: più servizi di accoglienza ma anche più opportunità di inclusione e partecipazione per i più fragili. Il vero successo di un grande evento non si misura solo nelle medaglie o nelle infrastrutture, ma nella capacità di lasciare un'eredità positiva e duratura per tutta la comunità, a partire da chi vive ai margini. Lo spirito olimpico parla di dignità, rispetto, uguaglianza e pace: facciamo in modo che questi valori valgano per tutti, nessuno escluso".
Sul fronte dei senza dimora morti per freddo, Opera Cardinal Ferrari ha attivato un progetto di ospitalità notturna dedicato esclusivamente alle donne, attivo fino all'8 marzo 2026. Una squadra di circa 40 volontari ogni sera accoglie le ospiti con tè caldo, la cena e un kit per l'igiene personale per trascorrere la notte al caldo nella sala poltrone della struttura. 

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