Rifiuti sanitari a Montecchio, brusca frenata: "Non è compatibile" con il territorio

L'Ulss boccia il progetto. E anche l'Autorità di bacino chiede di sospendere l'iter di autorizzazione
February 14, 2026
Rifiuti sanitari a Montecchio, brusca frenata: "Non è compatibile" con il territorio
La mappa della zona di salvaguardia idrica: il progetto ricadrebbe all'interno
Semaforo giallo, se non rosso, per l’impianto di trattamento rifiuti sanitari pericolosi a Montecchio Precalcino, vicino a Vicenza. La Provincia di Vicenza ha ricevuto due pareri negativi di peso sulla fattibilità del progetto presentato dalla Silva, titolare del sito dove già vengono trattate le scorie di fonderia. La Ulss 7 Pedemontana ha bocciato il piano, definendolo “non compatibile” con il territorio su cui andrebbe ad inserirsi. E anche l’ Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali, attraverso una nota ufficiale, ha chiesto formalmente la sospensione dei procedimenti autorizzativi in corso. Una richiesta che nasce dalla necessità di salvaguardare le aree di prelievo di acqua di falda destinate al consumo umano nei Comuni di Dueville e Villaverla, zone che potrebbero subire interferenze dall'impianto Silva. In particolare, la gran parte della popolazione di Dueville attinge da pozzi privati, sottoposti solo a controlli volontari. “L'ente provinciale – recita una nota - sta agendo per non lasciare nulla di intentato”. Il presidente Andrea Nardin, che giorni fa ha convocato il sindaco di Montecchio Precalcino Fabrizio Parisotto, ha sottolineato che gli enti coinvolti stanno agendo “in sinergia”. "Stiamo procedendo con estremo rigore – assicura Nardin- La nostra priorità è la tutela dei corpi idrici e la sicurezza dei cittadini. I pareri tecnici pervenuti finora ci dicono che il percorso di approfondimento che abbiamo preteso era, ed è, necessario". La Provincia è ora in attesa di acquisire il parere del Comune di Montecchio Precalcino. Dopodiché si valuterà come procedere, cioè se svolgere ulteriori approfondimenti o se dare l’altolà al progetto. Il Comitato Tuteliamo la Salute, che in questi mesi si è opposto al nuovo impianto, incassa un punto importante, forse decisivo: “Ad un anno e mezzo dalla presentazione del progetto è stata senza ombra di dubbio la giornata più importante per quel che riguarda il discutissimo progetto di Silva, gruppo Ecoeridania”. Il Comitato però insiste. “È probabilmente arrivato il momento di tirare le somme tra chi ha detto sì e chi ha detto no all’impattante progetto di Silva. A dire sì è stata solo e soltanto la Commissione VIA che si era tenuta il 9 dicembre scorso. Vogliamo capire e andare fino in fondo per comprendere che cosa aveva portato in quell’occasione i commissari presenti a dire sì al progetto. L’ente che è responsabile della pianificazione e gestione sostenibile delle risorse idriche e della difesa del suolo (Abdao) ha chiesto la sospensione e l’Ulss ha dichiarato addirittura la non compatibilità. Come è possibile quindi che la Commissione Via abbia dato parere favorevole?”. Domande che forse avranno risposta nella prossima puntata di una vicenda che da mesi sta agitando i vicentini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA