A Monfalcone fa discutere il cartello "Vietato sedersi"
di Francesco Dal Mas, Monfalcone (Gorizia)
Il caso dell'insegna "anti-migranti" al Porticciolo. Il Comune: provvedimento per il decoro urbano. Ma l'opposizione ha un'altra spiegazione

«Vietato sedersi» sulla scalinata Norma Cossetto. Siamo a pochi metri dal porticciolo Nazario Sauro di Monfalcone, in provincia di Gorizia. Il cartello è di qualche giorno fa. Non reca spiegazioni. Ma il sindaco di Monfalcone, Luca Fasan, ha spiegato che il Comune intende in questo modo garantire la pulizia del sito, dove troppo spesso vengono trovati dei rifiuti abbandonati. E ha assicurato che, in ogni caso, il divieto continuerà solo fino a Pasqua, quando in zona verrà aperto un bar. Il «decoro urbano», ha motivato ancora il sindaco, è una priorità dell’amministrazione a beneficio di tutti i residenti. Ebbene, una settantina di persone per protesta, nonostante la pioggia, domenica si sono sedute sui gradoni e per non bagnarsi hanno usato sacchi vuoti dell’immondizia come cuscini protettivi.
«Una manifestazione irridente a una vicenda talmente ridicola da essere senza senso e che non ha precedenti e spero non abbia seguito - ha spiegato Arturo Bertoli, presidente dell’Associazione Monfalcone interetnica, che ha promosso il sit in -. La giustificazione che è stata data è “perché troviamo ogni tanto spazzatura abbandonata sui gradoni”, e allora fa mettere dei cartelli in cui c’è scritto “è vietato l’abbandono dei rifiuti” e comunque c’è un servizio di pulizia urbana che io credo debba intervenire anche in questo sito che non può essere lasciato abbandonato al suo destino».
L’impressione – dei manifestanti e anche di altri – è che questa sia soltanto l'ultima iniziativa “anti-migranti” contro quel 30 per cento della popolazione a cui è stato vietato, dapprima, di indossare il burkini a Marina Julia e, poi, di giocare a cricket. Ancora: sono stati messi cancelli ai parchi, rimosse le panchine in piazza e chiusi i centri di preghiera. Senza contare la polemica sempre più accesa con la Fincantieri per i cantieri navali dove è occupato un gran numero di persone giunte dal Sud Est asiatico, oggi cittadini italiani. Presente alla manifestazione anche Diego Moretti, capogruppo regionale del Pd e a capo dell’opposizione in Comune. «Da quando in qua “vietato sedersi” equivale a “vietato gettare spazzatura”?», ironizza.
E Michela Percuzzi, sempre dell’opposizione, rilancia: «Siamo davanti a un paradosso architettonico e sociale. Ricordo molto bene i rendering del progetto originale: quelle gradinate erano state pensate proprio per accogliere le persone, per offrire una sosta panoramica e favorire la socialità. È inaccettabile che ora questo spazio venga trasformato in un luogo di divieti senza senso».
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