Rubriche

Scuola, le domande solo sul web

Vittorio Spinelli martedì 11 gennaio 2011
Via libera ai nuovi pensionamenti nelle scuole. Inizia domani 12 gennaio, e terminerà il prossimo 11 febbraio, il tempo che il ministero dell'Istruzione ha messo a disposizione dei dipendenti del comparto scuola per presentare le nuove domande di pensione. L'assegno mensile avrà decorrenza unica e obbligatoria dal 1° settembre 2011, essendo i dipendenti scolastici esentati dalle finestre mobili che da questo mese si applicano ai pensionati di altri settori.
Mentre prosegue la contrazione del personale " 30 mila i pensionamenti nel 2010 " da quest'anno i docenti e gli insegnanti di religione di ruolo, gli educatori e i dipendenti tecnici e amministrativi che lasciano il servizio devono formulare le domande di pensione soltanto sul sito Internet del Ministero, www.istruzione.it. Eventuali richieste già presentate in forma cartacea devono essere ripetute per via informatica (procedura web Polis «istanze on line»). Anche i possibili ripensamenti si comunicano sul sito e sempre entro l'11 febbraio 2011. Il classico modulo di carta resta ancora in uso solo in alcune limitate situazioni: dipendenti non inquadrati in ruolo, docenti di religione incaricati, tutto il personale delle scuole di Trento e Bolzano, coloro che scelgono di trattenersi in servizio pur potendo andare in pensione. Per quest'ultima ipotesi, la nuova riforma ha però cambiato le carte in tavola. Chi intende trattenersi in servizio da 65 fino a 67 anni di età (legge 297/94) viene considerato come personale di nuova assunzione e quindi la richiesta è soggetta a disponibilità in ordine alle classi di concorso e ai tipi di profilo in esubero.
Il recente decreto n. 99/2010 del Ministero dell'Istruzione ricorda che per i trattamenti di anzianità occorre raggiungere «quota 96», sommando età e contributi senza arrotondamenti; valgono tuttavia anche le frazioni di età e contribuzione (es. 60 anni e 3 mesi di età con 35 anni e 9 mesi di contribuzione). In vista dei 40 anni, l'en plein di contributi, possono chiedere di rimanere in servizio fino a 70 anni soltanto i docenti già in servizio al 1° ottobre 1974.
Cedolino Unico. Si ricompone il quadro retributivo dei dipendenti pubblici, grazie al Cedolino Unico. Da questo mese tutto il personale percepirà insieme alla retribuzione anche le voci accessorie. Le procedure per la realizzazione del nuovo cedolino si applicano anche al personale degli istituti scolastici statali e dell'Alta formazione artistica assunti a tempo indeterminato, a tempo determinato e agli incaricati (es. religione), e ai relativi supplenti.
Sportello pensioni. I pensionati vecchi e nuovi del pubblico impiego possono scegliere come riscuotere più velocemente l'assegno mensile a uno sportello delle Poste. Tutte le variazioni di pagamento (come l'accredito sul conto corrente postale invece della riscossione in contanti) possono essere comunicate direttamente all'operatore di sportello senza rivolgersi necessariamente all'ufficio Inpdap.