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La pensione del candidato

Vittorio Spinelli martedì 23 maggio 2006
Per la regione Sicilia, per le 8 province e per i 1.268 comuni che compongono la geografia delle prossime elezioni amministrative, 150 mila cittadini si contendono il voto di 15 milioni di elettori. Accanto alla macchina amministrativa che garantirà le espressioni di voto, la prossima domenica ed il lunedì seguente, vanno annotati gli o-neri che in seguito gravano su i datori di lavoro, vincolati alla conservazione del posto di lavoro dei dipendenti che risulteranno eletti. A questi oneri corrispondono paralleli diritti dei candidati interessati. Assenze dal lavoro. I lavoratori eletti ai consigli comunali, ai consigli provinciali e all'assemblea regionale possono mettersi in aspettativa senza retribuzione, maturando nello stesso tempo l'anzianità di servizio nel posto di provenienza, fatta eccezione per gli eletti alle assemblee regionali che non maturano altre anzianità. In alternativa all'astensione dal lavoro, gli eletti (esclusi ancora i consiglieri regionali) possono proseguire la consueta attività lavorativa usufruendo di permessi speciali, con intera retribuzione a carico dell'ente locale. La durata dei permessi retribuiti è pari alle intere giornate di convocazione dei consigli provinciali o comunali, ed ulteriori 24 ore mensili non retribuite. La futura pensione. La previdenza riconosce, ai fini della pensione, i periodi di aspettativa non retribuita utilizzati dai lavoratori eletti ad una funzione pubblica. I lavoratori dipendenti che assumono una carica elettiva per la quale è assicurato un vitalizio e che vogliono conservare la primitiva posizione assicurativa, devono versare al proprio ente di previdenza l'equivalente dei contributi pensionistici per i periodi di svolgimento della carica pubblica. Il pagamento si limita però alla quota a carico del lavoratore. Questa opportunità deve essere ripetuta periodicamente, entro il 30 settembre successivo all'anno nel quale sia iniziata o sia proseguita l'aspettativa. La domanda va accompagnata dalle attestazioni sullo svolgimento della funzione pubblica e sull'avvenuto collocamento in aspettativa. Il primo appuntamento previdenziale per i nuovi eletti alle cariche amministrative è fissato quindi al 30 settembre 2007. La richiesta va presentata al proprio ente di previdenza che accredita così gli speciali contributi figurativi. Ai fini dell'accredito è necessario possedere almeno un contributo obbligatorio che preceda il periodo da accreditare e non essere obbligati ad altra forma di previdenza. Il decreto 29/93 riserva tuttavia ai soli dipendenti pubblici eletti quali consiglieri regionali, collocati in aspettativa senza assegni, la facoltà di scegliere tra l'indennità prevista per i componenti dell'assemblea regionale ed il trattamento economico percepito presso l'amministrazione di appartenenza. Questa deve provvedere al versamento di tutte le contribuzioni soltanto nel caso di opzione per il trattamento economico in godimento.