mercoledì 15 febbraio 2023
La testimonianza della spedizione scientifica al Polo Nord del dirigibile "Italia" nel 1928 torna da oggi visibile al pubblico dopo il restauro al Museo nazionale Scienza e tecnologia di Milano
La Tenda Rossa nella sua nuova collocazione

La Tenda Rossa nella sua nuova collocazione - ©Fasani/Museo Scienza e tecnologia di Milano

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La Tenda Rossa, testimonianza della spedizione scientifica al Polo Nord guidata da Umberto Nobile nel 1928, torna da oggi visibile al pubblico in occasione del 70° compleanno del Museo nazionale Scienza e tecnologia di Milano, in cui è conservata. La Tenda, che diede rifugio per 48 giorni ai superstiti del dirigibile Italia precipitato sul pack durante una tempesta (dei sedici uomini a bordo, solo otto e un cane furono poi salvati) è il simbolo di come molte missioni scientifiche abbiano un fattore di rischio imponderabile ed è uno dei pochi oggetti della spedizione, partita da Milano per la calotta Nord della Terra, che si sono conservati fino ad oggi. La Tenda, in tela di seta color avorio per la parte esterna e blu-petrolio per quella interna, ha una pianta quadrata (2,7 metri per ciascun lato) e una struttura piramidale di 2,5 metri di altezza. I superstiti vi versarono dell’anilina rossa (detta fuxina), utilizzata in volo per determinare la quota del dirigibile. Sebbene sbiadita dopo pochi giorni, questa particolare colorazione conferirà alla Tenda il nome con cui è conosciuta. L’Italia fu un dirigibile militare che il ministero dell’Aeronautica mise a disposizione della Reale Società Geografica Italiana per la spedizione scientifica al Polo Nord ideata, promossa e comandata dallo stesso generale Nobile. Il programma di ricerche copriva diversi ambiti, come geografia, geofisica, gravimetria, meteorologia, oceanografia, studio del magnetismo terrestre e della propagazione delle onde elettromagnetiche. Inoltre vennero previsti studi sulle diatomee - alghe unicellulari - della Baia del Re. La permanenza presso la Tenda Rossa, inoltre, offrì ai superstiti la possibilità di studiare la deriva dei ghiacci. « Il Museo, con il lavoro di restauro della Tenda Rossa consolida la propria vocazione alla valorizzazione dell’importanza della ricerca non disgiunta dai valori umanistici che la, pur sfortunata, spedizione di Umberto Nobile richiama con forza», spiega il direttore del Museo Fiorenzo Marco Galli. La Tenda Rossa, che appartiene alla collezione del Civico museo Navale didattico, è in comodato al Museo nazionale Scienza e tecnologia dal Comune di Milano ed è stata oggetto di un lungo restauro, avviato nel 2008. L’intervento è stato complesso: per esempio l’analisi delle cuciture e dei materiali ha rivelato in due spicchi della Tenda la presenza di molteplici e stratificati interventi di restauro eseguiti nel tempo, probabilmente attorno agli anni ’50. Lo studio del materiale tessile costitutivo, svolto in collaborazione con la Stazione sperimentale della Seta di Milano, ha evidenziato come la Tenda non potesse più essere riposta in deposito piegata, a causa del degrado molto avanzato del filato. Questa particolare delicatezza dei materiali ha richiesto una sperimentazione sui metodi di consolidamento, svolta in collaborazione con il laboratorio di Diagnostica dei Musei vaticani di Roma, diretto da Ulderico Santamaria.

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