giovedì 17 maggio 2012
Il francese Philippe Croizon ha completato la prima parte della sua personale sfida che consiste nell' attraversare i principali stretti marini dei 5 continenti. 18 anni fa gli sono state amputate braccia e gambe dopo uno choc elettrico mentre aggiustava l'antenna della tv di casa.​
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Diciotto anni fa gli avevano amputato tutti e quattro gli arti, oggi ha attraversato a nuoto lo stretto che divide Papua Nuova Guinea e Indonesia. Il francese Philippe Croizon ha così completato la prima parte della sua personale sfida che consiste nell' attraversare a nuoto i principali stretti marini dei cinque continenti. "È stata dura, abbiamo impiegato un'ora in più del previsto a causa delle forti correnti", ha riferito Croizon alla Bbc, dopo aver attraversato i 20 chilometri di Oceano Pacifico che separano l'isola della Nuova Guinea dalla terraferma, in compagnia del nuotatore professionista Arnaud Chassery e di Zet Tampa, un indonesiano che ha voluto unirsi all'impresa in segno di solidarietà.Nel 1994, l'impavido nuotatore, che due anni fa si era aggiudicato il titolo di primo disabile nella storia ad attraversare i 34 chilometri del Canale della Manica, aveva subito un forte shock elettrico mentre aggiustava l'antenna della tv sul tetto di casa. A seguito delle gravi ustioni riportate, i medici furono costretti ad amputargli braccia e gambe. Croizon ha detto di essersi appassionato al nuoto proprio durante la permanenza in ospedale, grazie a un documentario in televisione sul primo uomo che aveva attraversato a nuoto il Canale della Manica.Le prossime imprese di Croizon, che nuota grazie a delle protesi a forma di pinne impiantate al posto degli arti, prevedono l'attraversamento del Golfo di Aqaba in Giordania e, ad agosto, il passaggio dello Stretto di Bering, tra Alaska e Russia.
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