Gutenberg segue l’energia delle giovani generazioni
Dalle pratiche di lettura ai linguaggi digitali, dall’editoria per ragazzi alle voci dirette, un numero dedicato a “Il mondo salvato dai ragazzini”, tema portante del Salone del Libro di Torino.

Il Salone del Libro di Torino quest’anno s’ispira a Elsa Morante e punta tutto sulle nuove generazioni. Perché l’appello non sia vuota retorica, occorre capire concretamente come la Gen Z pensa, legge, scrive, spera. Scoprendo che tante differenze considerate scontate già non esistono più. E altre, insospettabili, avanzano. Il nuovo numero di Gutenberg, in edicola con Avvenire venerdì 15 maggio 2026, si apre con l’articolo dello scrittore ed educatore Eraldo Affinati, che prende le mosse dall’esperienza concreta con gli studenti per interrogare il rapporto tra giovani e tradizione culturale. Tra letture dei classici, laboratori teatrali e insegnamento dell’italiano a ragazzi migranti, emerge un’energia generazionale che non può essere descritta in astratto ma va intercettata nella pratica educativa e nel contatto diretto, per essere orientata senza soffocarne la vitalità. Come sottolinea papa Leone XIV nel sua messaggio all'arcivescovo di Torino, Roberto Repole, trasmesso dal segretario di Stato, Pietro Parolin, «in un tempo che sembra soffocato dall’orrore della guerra e dal gelo dell’indifferenza, i bambini, con la loro innata capacità di guardare il mondo con occhi nuovi, accendono nella società una luce di speranza. C’è bisogno di una letteratura che aiuti a riconoscere la dignità di ogni persona, specialmente dei più vulnerabili, e che diventi sempre più scuola di fraternità e di pace».
Rossana Sisti ricostruisce la storia recente dell’editoria per ragazzi. Dalla svolta degli anni Sessanta e Settanta fino all’esplosione di fenomeni editoriali come Harry Potter, passando per fantasy, distopie e graphic novel, emerge un campo in continua trasformazione che oggi privilegia temi sociali, fragilità e forme narrative capaci di parlare direttamente ai giovani lettori. Il monografico prosegue con il contributo di Maria Gomiero, che affronta il nodo della lettura nella Generazione Z, a partire dal rapporto con i social media. Il libro si inserisce in un ecosistema frammentato fatto di notifiche, feed e contenuti brevi, dove il romance diventa un punto di equilibrio emotivo e un genere capace di costruire comunità di lettori attraverso piattaforme come BookTok, trasformando la lettura in un gesto condiviso. Le pagine successive ospitano l’articolo di Fabio Carminati, dedicato ai micro‑drammi pensati per lo smartphone. Produzioni seriali brevissime, composte da episodi di pochi minuti, si affermano come uno dei formati più diffusi in diversi contesti globali, mostrando un’evoluzione della narrazione adattata a tempi di fruizione sempre più frammentati. Chiude il monografico il racconto della giovane autrice Ilaria Camilletti, costruito attorno al passaggio dei ventun anni. Tra malinconia, ironia e consapevolezza, la fine della giovinezza come “scusa” segna l’ingresso in una dimensione in cui il riconoscimento non è più legato all’età ma al merito, mettendo in gioco il rapporto tra talento, aspettative e identità.
Il primo dei Percorsi riguarda la Biennale Arte di Venezia, con Alessandro Beltrami che legge la mostra principale come un sistema curato e coerente ma segnato dalla difficoltà di individuare opere davvero decisive, dentro un equilibrio complesso tra estetica, mercato e critica, e poi si concentra sul Padiglione della Santa Sede, L’orecchio è l’occhio dell’anima, costruito come esperienza sonora centrata sulla figura di Ildegarda di Bingen, dove il percorso si fonda sull’ascolto e sulla relazione tra spazio, musica e spiritualità. A seguire, Elena Correggia presenta il Padiglione Italia con Con te con tutto di Chiara Camoni, un’installazione che organizza materia, oggetti e presenze in un sistema unitario, mettendo in relazione memoria, corpo e ambiente attraverso pratiche di co‑creazione.
Il tema si muove tra arte, storia e rappresentazione femminile: Simona Verrazzo racconta la mostra Unforgettable al Museo di Gand, che riunisce oltre quaranta artiste del Barocco fiammingo restituendo visibilità a un patrimonio di talenti a lungo marginalizzati, tra pittura, incisione, scultura e studi scientifici; Angela Calvini presenta lo spettacolo teatrale Dentro la tela. Indagine su Artemisia attraverso un dialogo con la protagonista Cinzia Spanò, autrice e interprete del progetto. L’intervista ricostruisce la genesi dello spettacolo e mette in relazione la figura di Artemisia Gentileschi con i meccanismi contemporanei della violenza e del potere, mostrando come il gesto artistico possa diventare forma di elaborazione del trauma e di presa di parola. Chiude il numero la sezione dedicata al progetto editoriale di Gutenberg: Edoardo Castagna presenta la nuova newsletter Gut!, pensata come spazio di anticipazione e accompagnamento alla lettura: un luogo di connessione che introduce temi, nodi e traiettorie del numero senza sostituirsi al giornale, costruendo una soglia di accesso e un ritmo di approfondimento fondato sull’apertura e sulla continuità del discorso culturale.
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