Gorizia ha un nuovo arcivescovo: è Giampaolo Dianin
di Mauro Ungaro
Dal 2022 guidava la diocesi di Chioggia. Originario di Padova, classe 1962, succede a Carlo Roberto Maria Redaelli. Questa mattina la nomina di Leone XIV. L'ingresso è previsto il 12 luglio.

«Vengo in mezzo a voi per ascoltare, conoscere, inserirmi in una storia che parte da lontano, dalla gloriosa storia civile e cristiana legata ad Aquileia e che chiede da parte mia rispetto e stima». Così monsignor Giampaolo Dianin ha voluto introdurre il primo saluto alla Chiesa di Gorizia nel giorno in cui è stata resa nota questa mattina la sua nomina da parte di papa Leone XIV alla sede metropolitana isontina. «Non porto con me né programmi né strategie pastorali; non ho la soluzione magica di tante questioni che oggi inquietano la Chiesa e la nostra società: cercheremo insieme la volontà di Dio, un cibo buono a cui nutrirci», ha sottolineato il presule, non nascondendo «la fatica di questo passaggio» considerati i «tanti cantieri aperti a Chioggia di cui solo ora c’è qualche germoglio promettente». «Ma nel mio ministero di prete ho sempre detto di sì come avevo promesso nel giorno dell’ordinazione e sono consapevole che Lui è il pastore e noi siamo solo piccoli collaboratori utili ma non indispensabili», è il passaggio centrale di un testo dove non sono mancati i passi nelle lingue slovena e friulana a testimoniare la ricchezza storica, geografica, culturale, etnica e linguistica del territorio attraversato dal fiume Isonzo. Mentre è stato lo stesso Dianin ad annunciare il suo trasferimento al presbiterio di Chioggia, diocesi che ha guidato dal 2022 a oggi, a Gorizia è spettato all’amministratore apostolico, l’arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli comunicare il nome del 17° successore di Carlo Michele d’Attems, primo pastore della diocesi eretta da Benedetto XIV nel 1751. Il presule, chiamato nel gennaio scorso da Leone XIV a Roma come segretario del Dicastero per il clero, ha sottolineato di avere sempre ammirato di Dianin «la capacità di leggere con fede ed intelligenza la realtà attuale ma anche il suo coraggio nel proporre vie nuove, la sua attenzione alle persone e la sua capacità di relazione». L’arcivescovo Dianin, nato a Teolo nel 1962, è stato ordinato sacerdote il 7 giugno 1987 nella Basilica di Santa Giustina a Padova: dopo avere conseguito il dottorato in Teologia morale alla Pontificia Università Gregoriana, è stato insegnante di Morale sessuale e matrimoniale nella Facoltà teologica del Triveneto e di Morale fondamentale presso l’Istituto di Scienze religiose di Padova svolgendo il servizio pastorale contemporaneamente in diverse comunità. Assistente unitario dell’Azione Cattolica patavina sino al 2008, dal 2009 al 2021 è stato rettore del seminario maggiore di quella diocesi ricoprendo numerosi incarichi a servizio della sua Chiesa di Padova fino alla nomina a vescovo di Chioggia il 3 novembre 2021. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 16 gennaio 2022 e due settimane dopo ha fatto il suo ingresso nella diocesi adriatica. Attualmente è anche visitatore dei seminari per il Dicastero per il clero. Redaelli saluterà la Chiesa di Gorizia domenica 5 luglio nel corso di una liturgia in Cattedrale, mentre Dianin prenderà possesso della sua nuova sede nel pomeriggio di domenica 12 luglio, in occasione della solennità dei Santi Ermagora e Fortunato patroni dell’arcidiocesi.
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