Villa Cenacolo, una Rsa dove si vive il diritto alla bellezza

Una dimora storica dentro un parco secolare in Brianza: la struttura accoglie cento ospiti. E da qui parte una nuova proposta scientifica. Oggi, nel Salone d’onore, il convegno “Tutela, diritti e assistenza come strumenti di protezione e di cura dell’anziano”
February 6, 2026
Villa Cenacolo, una Rsa dove si vive il diritto alla bellezza
Il Cortile d'onore che dà accesso a Villa Cenacolo
«Vivere gli anni della vecchiaia nella bellezza di una residenza settecentesca, dove la cultura, la storia, l’arte si respirano in ogni spazio di una “villa di delizia”, oggi moderna Rsa, che al primo posto pone la persona, la sua cura, l’impegno per regalare la certezza di essere accolti in una grande famiglia, di vivere da protagonisti la quotidianità di una nuova esperienza». Sono le prerogative della Rsa “Villa Cenacolo”, come le illustra Erica Sibillo, direttore sanitario di questa residenza che sorge in cima a una lieve altura, a lato della chiesa parrocchiale di Lentate sul Seveso, immersa in un parco di 5 mila metri quadri. Con il direttore Antonio Malenchini, Erica Sibillo e la psicologa Giulia Tagliabue, varcato il cancello di questa Residenza, entriamo nel cuore di Villa Volta Sannazzaro, con le fondamenta che risalgono al 1722, immersa nell’anfiteatro naturale di un immenso parco dove sono censiti 160 alberi, alcuni secolari, e che al suo interno conserva e tutela affreschi, mobili antichi e la cappella, tesori voluti dalla nobiltà milanese che sino ai primi anni del secolo scorso ha abitato il palazzo, e ora fruiti da chi la abita. Il bene più importante che guida la giornata dei responsabili di questa realtà sono infatti i 103 ospiti che qui vivono in un contesto di bellezza e in un clima familiare. Accanto ai tre reparti per gli anziani autosufficienti, vi sono il nucleo Alzheimer e quello psicogeriatrico, struttura sanitaria innovativa, specializzata nella cura di anziani fragili, con disturbi fisici e comportamentali. «Non è un ospedale o una struttura di lungodegenza – assicura Malenchini – ma in una residenza ricca di arte e di storia cerchiamo di far respirare ai nostri nonni tutto quanto esprimono le opere d’arte nei maestosi saloni che accompagnano le loro giornate. Vogliamo farli sentire protagonisti di questa nuova avventura della loro vita, con la possibilità di sentirsi importanti nel loro nuovo percorso».
Uno degli spazi comuni per gli ospiti
Uno degli spazi comuni per gli ospiti
Le attività che ogni giorno vengono proposte – oltre che per aiutare gli ospiti a familiarizzare e superare possibili barriere – cercano con il supporto delle varie équipe che operano nella Rsa di incentivare e migliorare i rapporti interpersonali. Efficace è lo stare insieme in cucina nelle preparazioni di dolci, nella cura dell’orto, nella scoperta della pittura, nella creazione di una panchina, nel racconto di momenti di vita passata, con il sottofondo di una fisarmonica. Svago e dialogo per consolidare nuove amicizie. Senza dimenticare il rapporto con le famiglie, gli amici e con quel passato che certamente non si dimentica. Alleato determinante in questa visione di “Rsa aperta” è l’impegno dei responsabili e del personale per far sì che l’ospite non si senta solo. Ogni angolo, una sorpresa: l’immenso salone che si affaccia sul cortile d’onore, la sala delle feste che ha alle sue spalle un parco che sembra non finire mai, le stanze affrescate e arredate con mobili d’epoca, la palestra per la fisioterapia, la cucina, la sala da pranzo, l’infermeria, gli spazi per le attività ricreative. Ma anche la possibilità di visitare una mostra allestita nella struttura, nei mesi scorsi quella sul giovane san Carlo Acutis.
Uno degli spazi comuni per gli ospiti
Uno degli spazi comuni per gli ospiti
Esperienze esemplari che troveranno una giornata di sintesi e approfondimento nel convegno oggi nel Salone d’onore della villa dal titolo “Tutela, diritti e assistenza come strumenti di protezione e di cura dell’anziano”. Molti i temi che lungo l’intera giornata saranno trattati. Dopo i saluti istituzionali, gli interventi di Pietro Albergoni, Laura Bricola, Edy Febi, Andrea Lopez, Flavia Mezja, Mauro Piva, Alessandra Rosselli, Erica Sibillo, Giulia Tagliabue, moderati da Alessandro Chinello, voce autorevole di "Emeis", la rete di strutture cui fa capo Villa Cenacolo.
Un momento del convegno nel Salone d'onore
Un momento del convegno nel Salone d'onore

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