«Quel bagliore di una vita eucaristica»
di è vita
Tra le tante testimonianze su Carlo Casini di persone note o meno, legate a lui o che ne hanno conosciuto la figura solo di recente, eccone una – affettuosa – di un “figlio” che non è tale ma che figlio spirituale suo si sente. Per un aspetto che lega tutela della vita e fede

Carlo Casini continua a toccare i cuori, a donare speranza, ad attirare con il suo esempio. La testimonianza del Servo di Dio – come risulta dalle molte testimonianze che pubblichiamo nella sezione Movimento per la Vita di www.avvenire.it/vita-e-cura – è la luce e il sale di cui parla il Vangelo. Pubblichiamo parte di una lettera inviata a Marco, figlio di Carlo Casini, da Francesco Spada, con l’autorizzazione di entrambi.
«Che bel regalo mi ha fatto donandomi i libri sulla figura del babbo! (Mi piace definirlo così come lo chiamavate in famiglia). Non ho ancora letto il testo dei commenti delle altre persone che lo hanno conosciuto e apprezzato in vita, ma mi è stato sufficiente leggere il vostro libro, a cura di don Stefano Stimamiglio, il suo ricordo più intimo, familiare per darmi una gioia immensa che mi ha accompagnato in questi giorni.
Non bastano certo queste mie poche righe per illustrare i molteplici aspetti di Carlo Casini, un vero cristiano esemplare. Una persona che è riuscita a coniugare l'amore per le periferie dell’esistenza con l'amore per la società e la Chiesa. Si avverte nella sua vita la sua profonda fede, questa sicurezza della presenza di Gesù in ogni circostanza, la sua tenacia nel combattere le avversità andando spesso controcorrente, la difesa dei valori cristiani in questa società materialista.
Ci possiamo chiedere chi ha dato a lui la forza, il coraggio di portare avanti in queste battaglie i valori fondamentali del cristianesimo quali la difesa della vita e della famiglia, l'amore per gli altri, il perdono delle offese, la capacità di sopportare le fatiche, l’avere sempre questa serenità dell’animo e infine questa comunione di affetti familiari che indubbiamente lo hanno sostenuto.
Credo però che ciò che ha dato sempre vigore alle sue azioni sia stata l'assiduità del sacramento dell’Eucarestia che lo ha trasformato giorno per giorno, lo ha illuminato e lo ha riempito di quella gioia che solo il Signore può dare con la sua presenza nell'intimo dei nostri cuori. Per lui Cristo è stato l'amico inseparabile con il quale ha avuto un rapporto speciale fin dalla sua giovinezza, e ciò gli ha dato la speranza, la gioia della vita apparsa nella sua bellezza, ha illuminato la sua mente e gli ha fatto sempre prendere la giusta direzione.
Ha lasciato a voi figli e a noi tutti il testimone di una vita permeata da quell’Amore che lo ha avvolto e sostenuto anche nei momenti della sofferenza e della dipartita da questo mondo terreno. Ci ha dato un esempio di una vita veramente cristiana luminosa che ha lasciato un grande bagliore dietro di sé. A noi e a voi tutti familiari il dono e la responsabilità di seguirlo con le nostre piccole fiaccole con la speranza che possano risplendere anch’esse in questa società dove il Bene deve trionfare».
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