Le Olimpiadi del gusto: per il team Japan il potere dei "Gyoza"

Le medaglie? Si vincono anche a tavola. Da oltre vent'anni Ajinomoto sostiene la nutrizione degli atleti del Sol Levante. A Milano Cortina la ricetta dello chef Yoji Tokuyoshi con i tipici ravioli
February 18, 2026
Le Olimpiadi del gusto: per il team Japan il potere dei "Gyoza"
Il Power Gyoza Don, la ricetta dello chef Yoji Tokuyoshi nell'ambito del Victory Project di Ajinomoto, per la nutrizione della squadra olimpica giapponese: i tradizionali ravioli ripieni, riso e un mix di dieci verdure italiane / Ufficio stampa
E se le medaglie si vincessero a tavola? Non c’è solo il campo. O la pista. Le partite, le gare si vincono anche fuori. Con tutto quello che c’è dietro e che non si vede dagli spalti o in tv. Gli allenamenti, l’energia, la cura del corpo, la fame di vincere e... la dieta, l’alimentazione, appunto. Così fra le curiosità dei Giochi Olimpici ecco una chicca gastronomica del team Japan: il Power Gyoza Don, una ricetta ad hoc per gli atleti nipponici sviluppata da Ajinomoto, la multinazionale della produzione di alimenti e condimenti giapponese, in collaborazione con lo chef Yoji Tokuyoshi, patron della Bentoteca e del progetto Katsusanderia, a Milano. Il cuore del piatto sono i Gyoza, i tradizionali ravioli giapponesi ripieni di carne e verdure, che rappresentano la principale fonte proteica. Vengono serviti su una base di riso, accompagnati da dieci verdure di stagione - in gran parte prodotti italiani - cotte in un brodo di pollo saporito e bilanciato. Il risultato è una formula nutrizionale che rispetta i principi della tradizione sportiva giapponese: equilibrio e varietà, alto valore proteico, controllo di sale, grassi e zuccheri, porzioni adeguate. Con una consapevolezza di fondo: il cibo è energia per il corpo, ma anche per la mente.
Il marchio giapponese, che ha fatto suo il motto “Eat well, live well… perform better" - mangia bene, vivi bene... così ottieni risultati migliori –, da oltre vent’anni porta avanti il Victory Project: in ogni Paese che ospita grandi manifestazioni sportive, Ajinomoto scende in campo con un team - oggi composto da 12 chef e 8 membri di staff – e allestisce una vera e propria base di supporto nutrizionale dove gli sportivi giapponesi ritrovano sapori familiari e un menu studiato per accompagnarli nelle loro sfide agonistiche, in un ambiente che riproduce il senso di casa. «Quando gli atleti giapponesi si trovano in contesti culturalmente lontani dal nostro, soprattutto durante grandi eventi sportivi dove l’offerta alimentare segue prevalentemente modelli occidentali - spiega Hidefumi Kurihara, Vp manager di Ajinomoto - poter mantenere le proprie abitudini e i propri rituali alimentari è fondamentale. Con Victory Project li supportiamo attraverso una nutrizione bilanciata, aiutandoli a esprimere appieno il loro talento e a realizzare i propri obiettivi sulla scena internazionale».
Lo chef Yoji Tokuyoshi e i rappresentanti del Victory Project presentano il piatto degli atleti giapponesi alla Bentoteca di Milano / Ufficio stampa
Lo chef Yoji Tokuyoshi e i rappresentanti del Victory Project presentano il piatto degli atleti giapponesi alla Bentoteca di Milano / Ufficio stampa
Il Power Gyoza Don è il piatto pensato per le Olimpiadi di Milano Cortina con lo chef Yoji Tokuyoshi, un passato da Bottura, una stella Michelin lasciata poi per vivere nuove sperimentazioni e avventure che uniscono la tradizione gastronomica giapponese ad altre contaminazioni e stili, anche di ristorazione, come Bentoteca e il progetto Katsusanderia . «Sono fiero di partecipare a un progetto che sento molto vicino alle mie corde - afferma lo chef Yoji Tokuyoshi -. I Gyoza di Ajinomoto sono prodotti di altissima qualità che ho abbinato a un brodo realizzato con verdure fresche e locali italiane. Il risultato è un piatto che parla la lingua di entrambi i Paesi, in equilibrio tra gusto e nutrienti».
Per chi volesse assaggiare il piatto dei campioni giapponesi può farlo alla Katsusanderia del mercato dell’Isola, in piazzale Lagosta: il 21 febbraio, dalle 12 alle 14, cento piatti in omaggio per i primi cento Japan lovers che arriveranno. Il modo migliore per chiudere questa festa di sport e... sapori. Le Olimpiadi che si vincono anche a tavola.  

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