Le favole di Musk, le promesse e le scommesse sull'IA

Le Borse continuano a correre verso nuovi record grazie alle attese sull'intelligenza artificiale e quotazioni miliardarie. E Musk annuncia: per SpaceX mercato potenziale da 28.500 miliardi di dollari
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May 24, 2026
Le favole di Musk, le promesse e le scommesse sull'IA
Elon Musk e il logo della sua SpaceX / REUTERS
Viviamo tutti di futuro: speranze, aspettative, previsioni di un domani che sarà diverso da oggi, possibilmente migliore. Vale per tanti pezzi della nostra vita, vale anche per la gestione dei nostri piccoli o grandi risparmi, e più in generale della finanza o dei mercati - borse in testa - dove si investe pagando un prezzo che, si auspica, possa aumentare nel tempo e generare un guadagno. Abbiamo semplificato, come nostro solito qui in ZeroVirgola, ma è per provare a capire quello che sta accadendo alle Borse mondiali, con i listini americani che l'altroieri hanno chiuso l'ottava settimana positiva di rialzi (non accadeva dal 2023): come è possibile che mentre il mondo va a rotoli i mercati continuino a correre? Ce lo eravamo già chiesto due settimane fa, nel frattempo la galoppata continua nonostante le crisi geopolitiche non accennino a risolversi e le economie reali ne paghino il conto. Per restare negli Stati Uniti, emblema dei paradossi del momento, la catena di supermercati Walmart giovedì ha annunciato che per la prima volta dal 2022 i suoi clienti hanno ridotto il rifornimento medio di benzina o gasolio a meno di 10 galloni (equivalenti a circa 37 litri), "un segnale di stress" da parte dei consumatori, come ha fatto notare il direttore finanziario del gruppo. 

Il fossato tra economia e finanza

I prezzi volano dappertutto, negli Stati Uniti ma non solo, e così si riduce il potere di acquisto delle famiglie, i consumi e in generale la fiducia. Ma allora, perché le Borse corrono? Premesso che dietro ai movimenti dei mercati non ci sono solo gli investimenti dei piccoli risparmiatori (anzi), i nuovi record in barba a un'economia reale sempre più incriccata si spiegano guardando al futuro. E in particolare, come avevamo già azzardato, alle attese sull'intelligenza artificiale e agli utili che metterà nelle mani delle aziende che vi operano.

Le ambizioni di SpaceX

Un numero, su tutti, lo spiega. Un numero che vale più di dieci volte la ricchezza prodotta in un anno in Italia (ovvero il Pil): sono i 28.500 miliardi di dollari di "mercato potenziale" che Elon Musk vede per la sua SpaceX, azienda che al momento incorpora attività satellitari (in particolare quelle per la connessione dallo spazio Starlink) e soprattutto quelle legate all'intelligenza artificiale, per cui si prevedono incrementi esponenziali. Il fondatore di Tesla si prepara a quotare SpaceX il 12 giugno, in quello che si preannuncia come lo sbarco in Borsa della società più grande - per capitalizzazione - di sempre. Ma più dei 1.000-1.500 miliardi di valore a cui si offrirà (in una piccola parte) al pubblico, a stupire sono appunto i 28.500 miliardi di dollari (poco meno del Pil Usa) di potenziali ricavi futuri, per 26.500 miliardi rappresentati da servizi legati all'Intelligenza artificiale. Non a caso, le prossime società a sbarcare nella Borsa americana - come ha scritto Paolo M. Alfieri giovedì su Avvenire - saranno gli altri due colossi dell'IA, OpenAI e Anthropic, probabili protagonisti di un testa a testa in cui vincerà chi - subito dopo l'estate - arriverà per primo ma soprattutto chi otterrà la valutazione più alta, sempre nell'ordine del miliardo.

Il testa a testa dell'IA

Una valanga di zeri basati sulle prospettive - future - dell'Intelligenza artificiale. Basta pensare che Anthropic finora non ha mai chiuso un trimestre in utile, potrebbe farlo adesso ma sarà giusto una scintilla: il gruppo fondato dal californiano di origini italiane Dario Amodei non prevede di generare stabilmente profitti prima del 2028, in virtù dei massicci investimenti che saranno necessari di qui ad allora. C'è da sperare, dunque, che tutto vada come previsto. Che il futuro mantenga le sue aspettative, e che l'Intelligenza artificiale non ci sfugga di mano come si era temuto a inizio anno e come ci ricorderà domani papa Leone XIV nella sua prima enciclica, Magnifica humanitas. Chi ha scommesso su un domani ancora più fortunato dell'oggi è Elon Musk, che - come abbiamo scritto diversi mesi fa - ha legato una parte dei suoi compensi multimiliardari ad alcuni obiettivi decisamente ambiziosi: tra questi, è emerso negli ultimi giorni, figura anche la creazione di una colonia di un milione di terrestri su Marte. Auguri!

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