Anche lo Stato (a volte) รจ generoso
diย Marco Ferrando
Con i 18,3 miliardi raccolti in settimana, il nuovo BTp Valore, il titolo di Stato destinato ai piccoli risparmiatori, ha consentito di centrare il nuovo record di incasso...
Con i 18,3 miliardi raccolti in settimana, il nuovo BTp Valore, il titolo di Stato destinato ai piccoli risparmiatori, ha consentito di centrare il nuovo record di incasso. Una buona notizia per il Tesoro, arrivata lโaltroieri insieme a unโaltra di segno opposto: la revisione al rialzo del deficit/Pil 2023 da parte dellโIstat, che rifinendo tutti i conti dellโanno appena chiuso lโha portato al 7,2%. Quasi due punti piรน in su del 5,3% che il Governo aveva previsto in autunno, elaborando la NaDef. Il rapporto deficit/Pil รจ un indicatore chiave per capire lo stato di salute dei conti di uno Stato, perchรฉ mette in relazione il disavanzo pubblico (cioรจ la differenza tra entrate e uscite del Tesoro), con il Prodotto interno lordo nellโarco di un anno.
Siamo alle solite: fosse una famiglia e non un Paese, diremmo che vive al di sopra delle sue possibilitร . LโItalia ci รจ abituata, ma questa volta la responsabilitร della brutta sorpresa di venerdรฌ ha un nome ben preciso: il Superbonus. Il generoso incentivo ai lavori edili introdotto dal governo Conte bis e mantenuto, pur con dei paletti, dal governo Draghi per sostenere lโeconomia nel periodo pandemico ha fatto il suo dovere ma sta ora presentando il conto. Che lievita, di trimestre in trimestre, ogni volta che in via XX Settembre si fanno i conti sulle tasse non pagate in virtรน dei crediti dโimposta contratti dai contribuenti proprio con il Superbonus: secondo i calcoli del Sole 24 Ore, il peso sulle casse dello Stato nel solo 2023 รจ stato pari a 76 miliardi, 40 piรน di quanto si prevedeva ancora in autunno. Di qui il balzo del deficit/Pil, la continua polemica politica e la corsa a raccontare la propria veritร sulle scelte effettuate in passato dai singoli partiti: sotto al Superbonus di fatto cโรจ la firma di tutti con la sola eccezione di Fdi, unica formazione a non aver fatto parte nรฉ del Conte II nรจ del governo Draghi. ยซUna stagione irresponsabile con effetti pesantiยป, lโha definita venerdรฌ il ministro Giancarlo Giorgetti, che quella stagione lโha vissuta (in parte) da ministro allo Sviluppo economico e ora se ne vede recapitato il conto in via XX Settembre, nello studio che fu per primo di Quintino Sella.
Come dargli torto, comunque: se ai 76 miliardi del 2023 sommiamo i 67 costati tra il 2021 e il 2023, ecco che finora il Superbonus ha impattato sul bilancio dello Stato 146 miliardi. E la cifra non puรฒ che salire. Chissร se una parte di questo buco sarร tappata proprio grazie alla raccolta del BTp Valore. Non possiamo saperlo, ma neanche escluderlo. E sarebbe curioso, perchรฉ nei fatti il conto di una misura particolarmente โgenerosaโ verso i contribuenti sarebbe pagato attraverso una misura che non lo รจ poi tanto di meno: dietro al successo del BTp Valore cโรจ anzitutto il rendimento offerto, circa lo 0,3% in piรน rispetto ai titoli di Stato โordinariโ, soldi in piรน che entreranno nelle tasche di chi lโha sottoscritto e usciranno dalle solite casse dello Stato. Che ragionevolmente ha scelto di attirare ancora lโinteresse degli italiani per consolidare la quota di creditori โdomesticiโ del maxi debito sovrano, ma che nei prossimi sei anni dovrร pagarne il prezzo.
ร probabile che a beneficiare degli incentivi del Superbonus e del BTp Valore sia solo una porzione degli italiani, probabilmente la stessa. Chissร se chi ne fa parte si sentirร un poco grato a uno Stato che tanto ci toglie ma ogni tanto qualcosa ci restituisce. Forse anche per questo, nonostante tutto, lโeconomia non va poi cosรฌ male: lโaltroieri lโIstat ha rivisto al rialzo anche la crescita del Pil, che dallo 0,7% previsto finora รจ salita allo 0,9%, grazie al contributo dei consumi interni e degli investimenti. In parte legati al... Superbonus.
Siamo alle solite: fosse una famiglia e non un Paese, diremmo che vive al di sopra delle sue possibilitร . LโItalia ci รจ abituata, ma questa volta la responsabilitร della brutta sorpresa di venerdรฌ ha un nome ben preciso: il Superbonus. Il generoso incentivo ai lavori edili introdotto dal governo Conte bis e mantenuto, pur con dei paletti, dal governo Draghi per sostenere lโeconomia nel periodo pandemico ha fatto il suo dovere ma sta ora presentando il conto. Che lievita, di trimestre in trimestre, ogni volta che in via XX Settembre si fanno i conti sulle tasse non pagate in virtรน dei crediti dโimposta contratti dai contribuenti proprio con il Superbonus: secondo i calcoli del Sole 24 Ore, il peso sulle casse dello Stato nel solo 2023 รจ stato pari a 76 miliardi, 40 piรน di quanto si prevedeva ancora in autunno. Di qui il balzo del deficit/Pil, la continua polemica politica e la corsa a raccontare la propria veritร sulle scelte effettuate in passato dai singoli partiti: sotto al Superbonus di fatto cโรจ la firma di tutti con la sola eccezione di Fdi, unica formazione a non aver fatto parte nรฉ del Conte II nรจ del governo Draghi. ยซUna stagione irresponsabile con effetti pesantiยป, lโha definita venerdรฌ il ministro Giancarlo Giorgetti, che quella stagione lโha vissuta (in parte) da ministro allo Sviluppo economico e ora se ne vede recapitato il conto in via XX Settembre, nello studio che fu per primo di Quintino Sella.
Come dargli torto, comunque: se ai 76 miliardi del 2023 sommiamo i 67 costati tra il 2021 e il 2023, ecco che finora il Superbonus ha impattato sul bilancio dello Stato 146 miliardi. E la cifra non puรฒ che salire. Chissร se una parte di questo buco sarร tappata proprio grazie alla raccolta del BTp Valore. Non possiamo saperlo, ma neanche escluderlo. E sarebbe curioso, perchรฉ nei fatti il conto di una misura particolarmente โgenerosaโ verso i contribuenti sarebbe pagato attraverso una misura che non lo รจ poi tanto di meno: dietro al successo del BTp Valore cโรจ anzitutto il rendimento offerto, circa lo 0,3% in piรน rispetto ai titoli di Stato โordinariโ, soldi in piรน che entreranno nelle tasche di chi lโha sottoscritto e usciranno dalle solite casse dello Stato. Che ragionevolmente ha scelto di attirare ancora lโinteresse degli italiani per consolidare la quota di creditori โdomesticiโ del maxi debito sovrano, ma che nei prossimi sei anni dovrร pagarne il prezzo.
ร probabile che a beneficiare degli incentivi del Superbonus e del BTp Valore sia solo una porzione degli italiani, probabilmente la stessa. Chissร se chi ne fa parte si sentirร un poco grato a uno Stato che tanto ci toglie ma ogni tanto qualcosa ci restituisce. Forse anche per questo, nonostante tutto, lโeconomia non va poi cosรฌ male: lโaltroieri lโIstat ha rivisto al rialzo anche la crescita del Pil, che dallo 0,7% previsto finora รจ salita allo 0,9%, grazie al contributo dei consumi interni e degli investimenti. In parte legati al... Superbonus.
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