Il viaggio enogastronomico in giro per lโItalia รจ un poโ un ritorno alle origini della tv, a quel primo reportage realizzato da Mario Soldati nel lontano 1957 con la convinzione che il modo piรน semplice di viaggiare รจ mangiare. Nella cucina cโรจ tutto e nel modo di cucinare cโรจ la tradizione di un popolo. I tempi sono cambiati, la tv รจ cambiata, adesso รจ piena di cosiddetti cooking show per cui non รจ possibile inventarsi qualcosa di nuovo. Tanto vale tornare al passato e riadattare il vecchio. ร cosรฌ che Dinner club, il programma condotto da Carlo Cracco di cui sulla piattaforma di Prime Video รจ da ieri disponibile lโintera seconda stagione, propone un viaggio alla ricerca di cibi genuini con lo chef stellato che si porta con sรฉ, uno per volta, quattro personaggi del cinema e della tv: in questa stagione Antonio Albanese, Paola Cortellesi, Luca Zingaretti e Marco Giallini che, nellโordine, sono stati in Sud Tirolo, Calabria, Romagna e Sicilia. Al loro ritorno, dopo aver imparato ricette tradizionali e scoperto prodotti tipici, si ritrovano a cena nel Dinner club appunto, cucinando per gli altri tre e per le ยซcommentatriciยป Sabrina Ferilli e Luciana Littizzetto, assistiti da Cracco (ormai, come molti suoi colleghi, piรน uomo di spettacolo che cuoco). Non cโรจ gara. La cena รจ un pretesto per fare intrattenimento, ma non tutti i commensali risultano simpatici allo stesso modo e le battute non sempre funzionano. Molto meglio la prima parte con i singoli attori alle prese con situazioni anche anomale. Zingaretti, ad esempio, nella movimentata riviera romagnola finisce a dormire in un convento di suore dopo una cena in refettorio a base di Spoja lorda, tipica minestra imbottita che nelle abitudini monastiche risolve il pasto serale, ma sicuramente non sazia il Montalbano televisivo. ยฉ riproduzione riservata
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