Un pugno ogni mattina
domenica 29 maggio 2022
Ogni mattina, per abitudine professionale, bevo il caffè mentre apro lo smartphone. Da tre mesi, sempre pessime nuove. Oggi apprendo dei Mlrs, sistemi lanciarazzi a lungo raggio che saranno forniti dagli Usa all'Ucraina. Foto: dinosauri d'acciaio che portano sulla groppa una micidiale cartuccera di missili. Gittata fino a 300 chilometri. Come da Milano a Firenze. Serviranno a respingere l'avanzata russa nel Donbass. Ma, mi chiedo, 300 chilometri di gittata: e se un missile colpisce in territorio russo? Con armi Usa? Non sarebbe, già, una guerra più grande? Gli ucraini impareranno in due settimane a manovrare i Mlrs. Meno che per imparare a guidare una 500. Mi immagino, nell'abitacolo, la miriade di tasti e spie luminose. Le dita di quel soldato, magari poco più di vent'anni, non tremeranno? Chi ucciderà quel missile, e quanto lontano? Mi fa malissimo, il web, ultimamente. Un pugno, ogni mattina. Mi sento già stanca. «Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, e conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio». Le so a memoria, le parole insegnate da Paolo agli Efesini. Me le ripeto fra me. Poi mi alzo, lenta. Ma, anche oggi, vado a annaffiare le rose sul balcone.
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