Sui social di un prete brasiliano i tanti motivi per ringraziare Dio
domenica 12 novembre 2023
A giudicare da ciò che si trova di lui in Rete dopo pochi minuti di ricerca, Chrystian Shankar è una star così luminosa nel firmamento digitale cattolico brasiliano che non basterebbe lo spazio di questa rubrica per raccontarne tutti i raggi. Sacerdote della diocesi di Divinópolis (Minas Gerais), 48 anni, è attualmente rettore del santuario Frei Galvão. Ma «oltre che sacerdote è specializzato in intelligenza emotiva» ed esperto di coaching e training: a queste competenze fa riferimento il suo contributo al sito “Iluminar7s” (tinyurl.com/jn3r6jer ), «comunità digitale» in cui si offrono a prezzi modici corsi e mezzi per conseguire le «sette forme della salute» (spirituale, coniugale, professionale…). In prima persona è presente su YouTube (canale Luz e Vida), Instagram e Facebook: la somma dei follower farebbe 4,5 milioni. I suoi contributi si scaricano anche dalle piattaforme musicali; infine collabora con radio e televisioni (ha seguito per “TV Evangelizar” l’ultima GMG di Lisbona). Aleteia lusofono segnala (tinyurl.com/2t7tbmu9 ), recentemente ripreso dall’edizione ispanofona, che lo scorso 1° novembre, in coincidenza con la festa di Ognissanti, ha postato su Facebook (tinyurl.com/2t8xvr53 ) «21 motivi per essere grati» (a Dio, si sottintende), sottolineando che «più si ringrazia, più si avranno motivi per essere grati», mentre «più ci si lamenta, più si avranno motivi per lamentarsi». Le sue «gratitudini» vanno dall’«essere vivo» fino alla Madonna «Madre celeste», al proprio angelo custode e all’eucaristia, «cibo per la vita eterna», passando dal «mio corpo, ogni sua parte», «il mio udito e la possibilità di ascoltare la musica», «i miei genitori: esisto perché sono un figlio», «i miei amici e le belle risate», «l’acqua pulita che esce dal rubinetto» e quella «calda che esce dalla doccia». Il post si conclude con un appello agli utenti a postare anche loro «tre cose buone per cui ringraziare oggi». La vita, i familiari e la presenza di Dio nella propria esistenza sono i “grazie” che più spesso tornano nei 70 commenti. Ma c’è anche chi teneramente è riconoscente perché ha appena saputo che la sua pressione sanguigna «è sotto controllo» e chi con una semplice epigrafe dice la pace che ha nel cuore: «Grazie per tutto ciò che sono e per il poco che ho».
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