Un aiuto per la signora M., senza lavoro e senza salute
sabato 24 giugno 2023

L'appello alla generosità dei lettori arriva da Roma e a inviarcelo è un anziano frate cappuccino che - leggiamo - «cerca di venire incontro ai tanti poveri che vengono a chiedere aiuto per i motivi più vari». Quelli della signora M., poco meno di 50 anni, sono quasi disperati: rimasta vedova da poco, si trova in uno stato di bisogno assoluto. Il marito è venuto meno dopo una lunga e dolorosa malattia, e M. si trova ad affrontare da sola debiti accumulati: l'affitto inevaso, le bollette sospese, prestiti da restituire. Ormai mancano anche i soldi per la spesa. M. non è rimasta con le mani in mano: sta cercando lavoro, ma finora sono solo rifiuti. Anche perché la signora ha problemi di salute da affrontare: è stata investita e deve operarsi e anche l'umore è molto basso... «Io cerco di aiutarla ma sono un frate di 80 anni - scrive il religioso - ed è ben poco quello che posso fare rispetto alle esigenze. per questo in coscienza vi sottopongo questa grave situazione».

Possiamo aiutare la signora M. ad affrontare con più serenità i suoi problemi anche con un piccolo contributo, utilizzando il conto corrente postale 15596208, intestato ad Avvenire, “La voce di chi non ha voce”, piazza Carbonari 3, Milano. Assegni intestati ad Avvenire, “La voce di chi non ha voce”. Si può anche fare un versamento ad Avvenire Nei Spa - La voce di chi non ha voce - Banco Bpm Iban IT05Y0503401741000000012201.Per le donazioni alla “Voce di chi non ha voce” non è possibile fruire della detrazione in sede di dichiarazione dei redditi.

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