sabato 8 maggio 2021
«Da bambino volevo guarire i ciliegi Quando rossi di frutti li credevo feriti La salute per me li aveva lasciati Coi fiori di neve che avevan perduti Un sogno, fu un sogno, ma non durò poco Per questo giurai che avrei fatto il dottore E non per un dio, ma nemmeno per gioco Perché i ciliegi tornassero in fiore. Perché i ciliegi tornassero in fiore». Nell'Antologia di Spoon River il dottor Iseman è un personaggio commovente ancor più quand'è evocato dalla voce fondente di Fabrizio De Andrè. Immaginare questo medico ancora bambino che trema di fronte ai cerchietti rubini che macchiano le foglie dei ciliegi, alla caduta dei delicati fiori rosati, riapre finestre sui nostri affanni infantili. Età di sogni e di giochi i cui aneliti si trasformano senza perdersi mai. Tutta la vita ci troviamo a rimpiangere quei prati dell'anima. Grazie ai bambini, ai ragazzi, ai giovani della generazione di Greta, e anche ai più grandi, ai ventenni, che si adoperano per liberare il mare dalle orrende isole di plastica per poi riciclarla, costruendoci automobili ecologiche e altre cose nel rispetto dell'ambiente. Grazie ai nostri figli e nipoti che amano la terra come una nonna, intoccabile, sacra.
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