È ripartita da Fox la guerra dei mondi
mercoledì 6 novembre 2019
Sullo sfondo nero, mentre scorrono i titoli di testa, una voce maschile fuori campo ripensa «a quel giorno» dal quale «riaffiorano piccoli dettagli impressi nella memoria». Sfuma il nero e compare in primissimo piano l'esecuzione di uno strano tatuaggio a cerchi concentrici e colorati sul braccio di una ragazza. La voce fuori campo prosegue: «Le parole che ho detto, gli sguardi sui volti delle persone. Volevano cancellarci dalla faccia della Terra, ma noi non smettevamo di chiederci: “Perché?”. Dopo tutti quei secoli di crudeltà insensata, forse quanto accaduto non avrebbe dovuto sorprenderci. Siamo davvero tanto diversi? Il male è in ognuno di noi». A questo punto l'esecuzione del tatuaggio si alterna al viaggio di una scienziata, Catherine Durand, verso un osservatorio radioastronomico sulle Alpi francesi, dove appena arrivata capta un segnale su una frequenza impossibile. Non c'è dubbio: arriva da un'altra galassia, è una traccia di vita extraterrestre. Parte da qui la nuova versione di War of the worlds (La Guerra dei mondi), in onda tutti i lunedì, fino al 23 dicembre, alle 22,05 su Fox (canale 112 di Sky). Si tratta del terzo adattamento televisivo del romanzo fantascientifico e catastrofico dello scrittore britannico H.G. Wells, una storia senza tempo, scritta nel lontano 1897, questa volta ambientata ai giorni nostri, principalmente in alcuni Paesi europei, seguendo vari personaggi e le loro storie private: dalla famiglia inglese della ragazza con il tatuaggio (l'unica che sembra avere qualche contatto con gli extraterrestri) alla stessa Catherine, al neurobiologo di Londra fino al profugo di Calais. Saranno loro tra i pochi a sopravvivere all'invasione aliena e cercare di restare in vita per salvare l'umanità. Come sempre in certi casi, sono i fan del genere ad appassionarsi maggiormente a una serie di pura fantascienza come questa. Tutti gli altri possono comunque apprezzare la tensione palpabile, ma soprattutto la costruzione del racconto dalla parte degli esseri umani con le loro inquietudini, i loro rapporti familiari difficili, le crisi esistenziali personali che vengono prima di quelle globali. Del resto, come diceva la voce iniziale: «Il male è in ognuno di noi».
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