Come l'infosfera ecclesiale si riflette nei nuovi cardinali
venerdì 3 giugno 2022
Ogni volta che il Papa annuncia un Concistoro per la creazione di nuovi cardinali si genera un'onda lunga di informazioni che, dall'iniziale impegno dei "vaticanisti" propriamente detti volto a interpretare in un quadro d'insieme geo-ecclesiale le scelte papali, si allunga sul profilo di ciascuno dei nuovi porporati, specie se i loro nomi e le loro biografie non sono già familiari all'opinione pubblica. L'infosfera ecclesiale moltiplica e rafforza questo fenomeno. Segnalo qui, limitatamente ai cardinali italiani, cinque voci che ho raccolto negli ultimi giorni scorrendo l'home page di Facebook, ciascuna delle quali valorizza aspetti non immediatamente emersi dalle rispettive biografie, quando non legati a episodi personali. Di Oscar Cantoni, vescovo di Como, Nello Scavo, seguito da Giorgio Bernardelli, raccomanda di ricordare il suo volto e le sue parole «nei giorni del martirio di don Roberto Malgesini», sacerdote comasco assassinato nel 2020. Di Giorgio Marengo, divenuto rapidamente popolare per l'età davvero verde, il gesuita padre Cesare Giraudo si diverte a sottolineare la contesa sorta tra Torino, Cuneo e Boves per aggiudicarsene la cittadinanza, assegnandola infine proprio a Boves. Per Arrigo Miglio si mobilita il mondo digitale scout: ecco Marina Lomunno che gli si rivolge chiamandolo «fratello scout» e mostra immagini del suo lungo ministero presso l'Agesci. Laura Badaracchi ricorda una gentilezza ricevuta dal gesuita padre Gianfranco Ghirlanda in qualità di suo professore di diritto canonico: «Era rigoroso, sì, ma tanto umano e paterno». Infine, sulla pagina della parrocchia di Canepina (Viterbo), il parroco ricorda con gratitudine quando, vent'anni fa, Fortunato Frezza, anch'egli viterbese, lo aiutò a ottenere la benedizione di Giovanni Paolo II sulla statua della "Madonna della famiglia".
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