Augias cerca ancora “segreti” in Vaticano
mercoledì 20 marzo 2024
Titoli come «I segreti del Vaticano» e «Il Papa e il diavolo» possono mettere in guardia, poi seguendo la puntata de La torre di Babele condotta da Corrado Augias lunedì sera su La 7, seguita da un documentario sul rapporto tra Pio XII e Hitler, l’allarme si può dire rientrato, nonostante una partenza in cui parlando di Benedetto XV si dice sia «passato alla storia per un appello contro la Prima guerra mondiale, ma in realtà ero uno spendaccione, che aveva dilapidato tutto e non aveva lasciato una lire per il Conclave del 1922, tanto che fu chiesto aiuto economico agli americani». In sostanza si è trattato comunque di una lunga intervista dapprima a Massimo Franco, autore di Secretum, e poi a monsignor Sergio Pagano, prefetto dell’Archivio apostolico vaticano, quello che prima di Papa Francesco si chiamava «segreto». Tra l’altro, monsignor Pagano è di fatto anche il protagonista del libro di Franco essendo frutto di un colloquio proprio con il vescovo responsabile di quello che Augias presenta come il «Purgatorio cartaceo». Va in ogni caso detto che il Corrado Augias che ora in televisione si occupa di Chiesa cattolica ha poco a che fare con quello acido che in passato rispondeva su “La Repubblica” alle lettere su temi religiosi. È decisamente più conciliante, anche se resta insinuante come ad esempio su Pio XII che non avrebbe compiuto un gesto eroico per salvare gli ebrei di Roma e che avrebbe scomunicato il comunismo, ma non il fascismo. A tutto questo, sia nel programma che nel documentario, replica Pagano ammettendo la complessa personalità di Pacelli e spiegando come la paura del Papa fosse quella «di diventare lui stesso l’origine di una più grave persecuzione». Ma il suo non fu un silenzio assordante, bensì un silenzio operoso decidendo di aiutare gli ebrei clandestinamente e togliendo per questo la clausura ai conventi, soprattutto a quelli femminili. © riproduzione riservata
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