In Spagna parla Carla Restoy, millennial e convertita
Catalana con radici andaluse, la 29enne spesso è ospite su reti televisive o su siti generalisti, descritta come «battagliera» nelle maggiori questioni bioetiche – dove la sua postura è decisamente pro-vita
Il grande fermento che attraversa l’opinione pubblica della Spagna in attesa del viaggio di Leone XIV (6-12 giugno) mi suggerisce di ritrarre una missionaria digitale di quel paese. Si chiama Carla Restoy, ha 29 anni, è catalana con radici andaluse – di cui si dice orgogliosa – e il suo social d’elezione è Instagram, dove conta quasi 64mila follower. In un suo video autobiografico del 2022 parla dell’infanzia e della prima adolescenza in una famiglia serena ma in cui «letteralmente Dio non esisteva»; poi l’avvio, indotto anche da un problema di salute, di tante domande su sé stessa, la presa di distanza da stili di vita appresi dalla televisione e centrati sull’apparire, la scoperta, a scuola, delle religioni orientali ma anche di Agostino e di Tommaso e infine l’incontro con un prete, la frequentazione di un gruppo giovani, il superamento della diffidenza verso la Chiesa e l’approdo, a 17 anni, durante la Veglia pasquale, ai sacramenti dell’iniziazione cristiana.

Il profilo di millennial-convertita ha fatto di Restoy, specie negli ultimi mesi, un profilo interessante per i media. Spesso la troviamo ospite su reti televisive o su siti generalisti, descritta come «battagliera» nelle maggiori questioni bioetiche – dove la sua postura è decisamente pro-vita – ma anche accostata ad Ainara, la diciassettenne protagonista del film di successo “Los domingos” (13 candidature e 5 vittorie ai premi Goya, gli Oscar spagnoli). Anche l’informazione religiosa parla sovente di lei, in particolare sui siti d’indirizzo più identitario come “Religion y libertad”. “ACIprensa” ce la segnala in Equador, invitata dal gruppo EWTN per un ciclo di conferenze su «i miti del corpo, l’anima e l’amore», mentre “Ecclesia” le dà la parola a proposito del successo dell’ultimo album della popstar Rosalia, il mistico “Lux”. Del resto il fatto che tra gli altri account di Restoy uno sia aperto su X, pur senza metriche da capogiro, segnala una certa inclinazione di questa autrice verso il dibattito su questioni d’attualità.
A dirla tutta, anche scorrendo i post e i reel di Carla Restoy su Instagram appaiono sempre più frequenti, in particolare nel 2026, i contenuti tratti da suoi interventi altrove, e sempre più rari quelli originali, tra i quali alcune panoramiche a tema di libri da leggere o di film da guardare. Mentre sostiene, con testi anche lunghi rispetto alla media di questa piattaforma, la ragionevolezza del credere, o i principi della morale sessuale cattolica e della “teologia del corpo”, o cita gli autori preferiti, si presenta con un sorriso smagliante, inquadrata all’aria aperta, in giornate soleggiate e in mezzo al verde e ai fiori. Cito da un post del 2024 ispirato a Giovanni Paolo II: «Se l’essere umano non conosce l’amore, è impossibile che conosca la propria verità. L’amore spiega tutto. E cos’è l’amore? [seguono riferimenti neotestamentari]. E com’è l’amore? [idem]. Ti aspetta. Ti attrae. Ti provoca. Ti spinge. Ti legge. Ti suscita qualcosa. Perché è Lui che, in fondo, stai cercando».
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