Infanzia felice

Il lusso sospetto di un passato tormentato
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August 21, 2026
Ci sono parecchi artisti (o presunti tali) che investono sull’infanzia infelice. Ne offrono testimonianza con dolorose confessioni ed esibiscono seppur metaforicamente le proprie cicatrici. Spesso non ci sono altre prove oltre al loro racconto e tocca fidarsi, anche quando è forte il sospetto che si tratti di esibizionismo emotivo. L’esperienza insegna che un passato tormentato, se gestito con talento, può dare ottimi frutti.
Ci puoi scrivere su canzoni, romanzi, autobiografie e, perché no, anche un bel podcast. Non sono un cinico e non minimizzo le sofferenze altrui. Avere avuto problemi anche gravi da piccoli è una faccenda seria che merita rispetto e comprensione. Mi infastidisco quando intuisco il piano preordinato per strappare la lacrima e crearsi un alibi per le proprie irresponsabilità da adulti. Certo, parlo bene io. Che cosa ne posso sapere.
Sono stato un bambino felice. Nessuna privazione, nessun trauma grave, soltanto una frattura alla clavicola, ma non so se può contare qualcosa. Oltretutto mi misero un tutore alla spalla privandomi, questo sì, di una bella ingessatura con la quale avrei fatto certamente colpo con le bambine della mia classe. E, per colmo di sventura, i miei genitori mi hanno sempre voluto bene. Bisognerà che prima o poi me ne faccia una ragione.

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