Matrimonio di interesse: Ford si allea con i cinesi per andare avanti
Nuovo capitolo nella stagione delle alleanze strategiche nell'auto. L'accordo con Geely per lo stabilimento di Valencia consentirà ai due marchi la produzione di 5 nuovi modelli

Era il simbolo del passato di Ford in Europa, quando lo stabilimento di Valencia fu appositamente costruito e poi aperto nel 1976 per poter dare inizio alla produzione della prima generazione della Fiesta e diventare un impianto strategico per la produzione delle vetture del marchio dell’Ovale Blu. Oggi, esattamente 50 anni dopo, Valencia diventa l’epicentro di una nuova pagina di storia europea del marchio americano grazie a una joint venture tra Ford e Geely. Un accordo che assume duplice importanza e aiuta entrambi i Costruttori: per il colosso cinese vale un’espansione sui mercati continentali riducendo complicazioni di importazione e eventuali sorprese o limitazioni normative aumentando il livello di competitività, per Ford invece è la spinta necessaria per lo sviluppo di una nuova gamma, attualmente ridotta dopo il pensionamento di modelli storici come la Fiesta, e la Focus avviata a concludere la produzione, e rappresenta un sostegno per l’impianto attualmente dedicato alla produzione della sola Kuga ma con un potenziale da sfruttare, circa 500 mila unità all’anno.
Dopo quella raggiunta con Renault, l’intesa di Ford porterà alla realizzazione di modelli Suv e crossover più grandi multienergia e ha un significato industriale ancora più ampio. Prevede la nascita di una joint venture che assumerà il controllo dello stabilimento Ford di Almussafes, vicino Valencia, e produrrà cinque modelli destinati al mercato europeo: tre multienergia della casa americana, Kuga compresa, e due elettrici del colosso cinese, che così amplierà a sua volta la propria offensiva in Europa con vetture prodotte nel Vecchio continente per superare i dazi imposti dall'Unione Europea.
L’accordo prevede il 66% della proprietà in mano alla Ford e di conseguenza il 34% alla Geely: l’obiettivo comune è di realizzare una nuova generazione di veicoli a basse e zero emissioni pensata per i clienti europei e al tempo stesso portare benefici sul territorio per l’economia locale di Valencia, sostenendo la continuità dell’impianto e creare nuovi posti di lavoro qualificati nella produzione ad alta tecnologia. L’accordo permetterà di ridurre i costi, aumentando la competitività sul mercato continentale, soprattutto ammodernare ancor più le tecnologie visto il livello di avanguardia del colosso cinese. Garantendo anche sostenibilità e maggiore competitività sul mercato a fronte dei forti investimenti che richiedono elettrificazione, guida assistita e software sempre più in evoluzione. Salvo imprevisti, la joint venture dovrebbe avviare ufficialmente l’attività a inizio 2027.
La produzione congiunta è focalizzata alla realizzazione di veicoli multienergia: già annunciati due modelli elettrici a marchio Geely, il primo previsto in produzione a inizio 2028, per Ford nuovo crossover a più declinazioni di energia sviluppato con i cinesi e un fuoristrada compatto Bronco nell’ambito di un piano di rilancio europeo che prevede l’arrivo nelle concessionarie di 5 nuovi modelli nel prossimo triennio, con una particolare attenzione allo stile e alle tecnologie derivate dall’esperienza nelle corse da rally, e fa parte della strategia offensiva del marchio in parallelo all’espansione di Ford Pro per i veicoli commerciali.
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