Dai bulloni all'Intelligenza Artificiale: Sony sceglie Torino per l'auto del futuro

L'abitacolo come uno smartphone su ruote: alleanza tra il colosso giapponese e la SIGIT per un hub ad alta tecnologia pronto a rilanciare la filiera automotive italiana
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August 18, 2026
Dai bulloni all'Intelligenza Artificiale: Sony sceglie Torino per l'auto del futuro
L'auto come lo smartphone: riconoscimento facciale, sensori evoluti per il controllo della guida attraverso la gestione dotata di intelligenza artificiale e altre evoluzioni tenute al momento sotto riserbo. Il colosso Sony risale sulle auto e riparte da Torino dopo aver abbandonato il progetto di auto elettrica con Honda (Afeela) per diventare partner di un'azienda torinese, la SIGIT, che si reinventa per andare oltre la crisi della filiera componentistica, perché bulloni e parti in metallo sono stati prevaricati dalla più sofisticata computerizzazione dell’auto
L’obiettivo produttivo è dunque diverso ma ugualmente ambizioso: trasformare l’abitacolo delle auto adeguandolo alla metodologia degli smartphone per un utilizzo intelligente e rapido. Il primo passo è trasformare la struttura interna delle vetture in un centro di controllo, utilizzando anche tecnologie già diffuse nel mondo degli smartphone: qualcosa che va ben oltre il “semplice” sistema di controllo dell’attenzione e dello stato di salute del conducente, peraltro già diffuso, ma si basa su un sistema di sensori della Sony studiati per monitorare tutto, ma proprio tutto quel che riguarda conducente, passeggeri, situazioni e reazioni attraverso algoritmi, intelligenza artificiale e sistemi di visione unici e più avanzati.
Tecnologia che sarà utilizzata in una innovativa piattaforma italiana, al momento unica, con il primo obiettivo focalizzato sulla tecnologia del riconoscimento facciale per differenti utilizzi: ad esempio il riconoscimento di chi si mette al volante che può avere come effetto collegato eventuali blocchi antifurto, quindi la sicurezza, con il controllo di eventuali malori o colpi di sonno. L’abitacolo in pratica diventa una specializzazione operativa di chi sa gestire al meglio sensori, algoritmi e riconoscimento visivo, un fronte di mercato che mette  tecnologie finite e complete a disposizione dei Costruttori di auto.
Sigit è un'azienda torinese con sede a Orbassano, collegamenti internazionali e partecipazioni di un fondo dell’Oman (con più di 1600 dipendenti a livello mondiale) avendo interessi operativi non soltanto nel mondo dell’auto. Ultimamente sta creando un polo produttivo, ha acquisito un sito veneto di produzione di cerchi in lega, e sta operando per inglobare o coinvolgere altre aziende del settore tech. Così è nato il polo Sigit Tech con Sony (Semiconductors Solutions, la divisione leader del mercato dei sensori per fotocamere) e TTM (gruppo formato da 3 aziende italiane con competenze trasversali nel settore della visione artificiale intelligente, quartier generale a Reggio Emilia). Il nuovo hub torinese è pronto ad accogliere un centinaio di dipendenti.
 

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