Davanti al frigo

Tra insonnia e fame notturna, riaffiora il ricordo irresistibile e amarissimo di Paolo Villaggio davanti al frigorifero vuoto
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August 27, 2026
Parecchi anni fa, dietro le quinte di una trasmissione tv, mi trovai a tu per tu con Paolo Villaggio. In attesa che partisse la diretta, mi parlò delle sue ansie notturne, alcuni minuti di conversazione in bilico fra spudorata confessione intima e pura invenzione comica. La maggiore ferocia contro sé stesso la espresse raccontando di come saccheggiava il frigorifero in preda a una fame convulsa e irragionevole. Quelle chiacchiere pregiate mi tornano alla mente quando mi ritrovo anch’io insonne a contemplare i ripiani del maledetto elettrodomestico.
L’inquietudine si placa durante il giorno, ma di notte zompa fuori all’improvviso e ti attanaglia lo stomaco. Come placare l’ingiustificato appetito fuori orario è una delle prove più difficili per un adulto responsabile. Il richiamo arriva sempre dai prodotti dolciari, i più pericolosi e dannosi: zuccheri, grassi lavorati, agenti lievitanti, tutti votati a infiammare l'organismo e a inquinarlo quanto e più dell’angoscia esistenziale. Ed è in quell’esatto istante che sento la voce del grande comico genovese che si descrive spaesato, in pigiama, davanti alla porta spalancata del frigo ormai completamente vuoto e pronuncia la memorabile battuta: “Dato che non c’è più niente, apro il congelatore e succhio le cosce di pollo surgelate”. 

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