Claretta e Corrado Alvaro
Una voce riportata nei diari di Claretta Petacci alimenta un’ipotesi sorprendente: una relazione tra l’amante di Mussolini e lo scrittore antifascista Corrado Alvaro. Un curioso intreccio tra gelosia, potere e antifascismo
Cito dai diari di Claretta Petacci, una scelta dei quali, Mussolini segreto, è stata pubblicata da Rizzoli. Leggo alla data 26 aprile 1938, in un anno particolarmente ricco di annotazioni. Il duce informa l’amante che sul Tevere di Telesio Interlandi è uscita la poesia da lei scritta. Poi riporta la voce, riferitagli da tale «signora Brambilla» che Claretta abbia domandato notizie di «un certo Corrado Alvaro» a una chiromante per sapere se costui la tradiva. Claretta s’indigna e gli fa una sfuriata: soprattutto per il fatto che gli si addebiti la frequentazione di chiromanti.
Mussolini la rassicura: «No amore, non inquietarti, non ci credo. È una buffona, una donna senza neanche un filo di buonsenso. Questo Corrado Alvaro è un mostro, è orrendo, un muso da cane bulldog. Orribile. Anche se lo conoscessi, non sarebbe possibile. È una stupida cattiva. Le ho fatto dire ancora che se ne andasse, partirà subito». Meraviglioso: Claretta amante dello scrittore meridionale e antifascista Corrado Alvaro. Un’ipotesi che ci accarezza e ci seduce. Vent’anni di antifascismo clandestino cancellato o segregato nelle prigioni e finalmente vendicato dal meno sospettabile di tutti, l’«orrendo» Alvaro. Nel segreto di un’alcova. L’Italia di ieri. Quella di oggi.
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