Amir e il porcetto

Amir, chef musulmano ad Alghero, non mangia maiale ma cucina un porcetto sardo eccellente: una storia di integrazione e fraternità
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October 18, 2026
Amir è arrivato dal Bangladesh dopo aver completato ai massimi livelli un percorso di studi in lingua inglese nel suo Paese. Ha cominciato come lavapiatti a Lo Romanì di Alghero dove ora è diventato uno chef di altissimo livello, un vero maestro. È un mussulmano che rispetta con scrupolo – non mangia maiale – tutte le prescrizioni della sua religione, ma ha carissimi amici cristiani a partire proprio dai suoi due datori di lavoro, che lo adorano.
È diventato un punto di riferimento autorevole e carismatico della comunità bangla che, da pioniere fondatore, ha contribuito a integrare nella città in modo stupefacente. Non ci crederete, ma cucina uno dei migliori porcetti sardi del Nord Sardegna: non potendolo assaggiare, misura il grado di cottura del maialino, tastando col dito la croccante cotenna.
L’ho conosciuto appena arrivato in Italia e l’ho visto crescere professionalmente. Come è informato che sono in sala, abbandona subito la cucina e viene direttamente al tavolo per fare una disamina del menù del giorno e darmi i giusti consigli. Mi viene incontro sempre sorridente: «Signor Massimo!». Figli di un unico Dio, sempre lo stesso a tutte le latitudini, siamo naturalmente e gioiosamente fratelli. Candidamente stupefatti che possa trovare dimora su questa terra l’odio religioso.

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