Il corpo danza resurrezione

Maria di Magdala piange davanti alla tomba vuota, cerca il corpo di Gesù e ritrova invece il Risorto, che la chiama per nome e la trasforma in annuncio di resurrezione.
April 4, 2026
“Donna perché piangi? Chi cerchi?”. Maria di Magdala stava in piedi presso la tomba, il suo corpo come crocifisso al luogo dell’ultima traccia visibile del maestro, comprende bene solo chi ha molto amato, il cuore implora il corpo di consegnarsi alla morte, pare l’unico modo per continuare a vivere. Intanto lei piange, chiede agli occhi di sgorgare vita, li trasforma nel cuore trafitto dell’Amato. Il capo intanto si abbassa, è il corpo che prega, che si piega, come girasole rimasto orfano della luce. Tra le lacrime vede due angeli, uno alla testa e l’altro ai piedi del posto dove era stato posto Gesù, anche nell’assenza è il corpo a decretare i confini dell’incontro, siamo sospesi nell’eterno, sembrano dire i due messaggeri celesti.
Piango perché non so dove sia, perché il mio cuore è orfano, perché me l’hanno portato via, nelle parole della Maddalena tutti i dolori che hanno straziato il nostro cuore, quel grido ancora attraversa il mondo e interroga e scuote. Ma bisogna voltarsi, il corpo, ancora il corpo, anticipa la comprensione, la conversione, chi cerchi? Cerco ciò che avevo trovato, cerco l’incontro, cerco l’amore. Così lui la chiama: Maria. E il suo corpo ancora si volta, è una danza d’amore. Finalmente lo riconosce. Il custode del giardino del suo cuore è il maestro. Non trattenermi, lasciami andare, salpa, diventa angelo, diventa tu annuncio di resurrezione per i miei amici, inizia a risorgere con me.

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