Corpo sorgente
Il corpo come fonte di ispirazione e meraviglia: non un limite da correggere, ma una sorgente viva di bellezza da ascoltare e custodire.
“Per me il mio corpo è fonte di ispirazione, di bellezza e di meraviglia”, leggo stupito il messaggio di Miriam. Collego sempre l’ispirazione a qualcosa che scende dall’alto e che il corpo deve decifrare, accogliere, reinterpretare, invece per lei, nipote e giovanissima adolescente, è proprio il corpo a parlare. Un corpo che quindi chiede di essere ascoltato, implora di essere compreso, chiede la pazienza di essere decifrato. Sento tanta cura e pazienza verso se stessi in questo messaggio.
Sarebbe bello, penso, se riuscissimo ad avvicinare i corpi delle persone per quello che sono, fonti, fonti di ispirazione e non solo ostacoli alla nostra libertà, non solo richieste da esaudire, bisogni da soddisfare, problemi di cui prenderci cura. Se riuscissimo a far nostro il messaggio di Miriam riusciremmo a non ridurre il corpo alla sua deriva consumistica, siamo fonti, siamo nati per sgorgare! È un capovolgimento che solo i giovani possono regalarci, invecchiando il corpo esige sempre più attenzione, diventa ostacolo, peso, fragilità che scivola in malattia, acciacchi che spesso sfociano in narcisismi patologici.
Fonte, tornare a essere sorgenti di bellezza, senza doversi conformare a idee astratte di perfezione, lasciare che il nostro essere si esprima per ciò che è. Fonti di meraviglia, non solo rabdomanti di esperienze ma generatori di meraviglia, vivi. Divini.
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