Scontro totale sul Board of Peace: cos'รจ successo in Parlamento
diย Matteo Marcelli
Il ministro degli Esteri alla Camera per le comunicazioni in vista del primo vertice del consesso voluto da Washington: ยซNon possiamo restare fuori. Non ci sono alternative al piano Usaยป

Non รจ Giorgia Meloni, tanto meno Donald Trump. Solo โ si fa per dire โ il rappresentante designato per marcare presenza al Board of peace del presidente Usa. Ma non per questo le opposizioni risparmiano Antonio Tajani. Anzi, รจ al suo indirizzo che girano gli attacchi destinati alla premier e al commander in chief, assieme ai piรน vari epiteti con cui richiamano il nuovo consesso internazionale targato Washington: ยซstrumento colonialeยป, ยซcomitato dโaffariยป, ยซtavolo di autocrati e tiranniยป, perfino ยซclub del golfยป. Il ministro degli Esteri tiene botta, rivendica, argomenta, sciorina i numeri dellโimpegno italiano per i palestinesi: gli aiuti umanitari, i programmi di studio, il progetto Food for Gaza. La maggioranza puntella la strategia e contrattacca. Ma non basta a evitare che il livello dello scontro sconfini al di lร della prassi istituzionale, con botta e risposta diretti tra il capo della Farnesina e diversi esponenti del campo largo. ร lโesito di un pomeriggio concitato, iniziato con le comunicazioni alla Camera del capo della Farnesina in vista del viaggio a Washington e concluso con lโinformativa sullo stesso argomento davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato. Nel mezzo il voto sulla risoluzione della maggioranza, passata con 183 voti a favore e 122 contrari. Bocciato, invece, il testo unitario delle opposizioni, che andava in direzione diametralmente opposta a quella segnata dal centrodestra.
Tajani non aggiunge molto rispetto a quanto anticipato lunedรฌ: Roma, anche se solo in qualitร di osservatore, sarร della partita perchรฉ ยซnon ci sono alternative al piano di Trump per il futuro della Strisciaยป. Non esserci vorrebbe dire ยซrestare ai margini del processo di paceยป e, poichรฉ in gioco cโรจ la stabilitร dellโarea mediterranea, lโassenza dellโItalia ยซsarebbe non solo politicamente incomprensibile, ma anche contraria alla lettera e allo spirito dello stesso articolo 11 della nostra Costituzione, laddove sancisce il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversieยป. Nulla di nuovo, insomma, a cui si aggiungono informazioni di contesto, come lโapprodo alla ยซfase dueยป del piano di Trump, che contempla ยซil disarmo di Hamas, la smilitarizzazione di Gaza e l'avvio della ricostruzioneยป. Poi gli argomenti piรน forti: il fatto che la decisione del Governo รจ in accordo con la risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (che affida al Board il compito di monitorare il processo di stabilizzazione), e la partecipazione dell'Unione europea, ยซcon la presidenza di turno cipriota e un rappresentante della Commissioneยป. Senza contare la presenza ยซdi Egitto, Giordania, Arabia Saudita, Qatar, Indonesia e altri partner regionaliยป. Dunque, incalza Tajani, ยซcome potrebbe l'Italia non essere presente dove si discute e si costruisce la pace in Medio Oriente alla presenza di tutti i principali attori regionali?ยป.
Potrebbe in molti modi, ribattono le opposizioni in replica. Tanto per cominciare, come puntualizza, Davide Faraone, andare a Washington in qualitร di ยซguardoniยป non garantisce a Roma un ruolo da protagonista. E poi, attacca Riccardo Ricciardi del M5s, accettare lโinvito di Trump significa ยซdelegittimare tutti gli organismi internazionaliยป e portare il disegno della destra internazionale ยซda Minneapolis a Gazaยป. Per Elly Schlein lโesecutivo รจ divenuto il ยซcavallo di Troiaยป del presidente americano in Europa, con lโobiettivo di ยซfrenare il salto in avanti di integrazione necessaria alla sopravvivenza dell'Unioneยป e lโaggravante di voler ยซaggirare la Costituzioneยป. Riccardo Magi di Piรน Europa รจ il piรน caustico, quando accusa il Governo di ยซscodinzolare davanti a Trumpยป. Troppo per Tajani, che in replica non puรฒ fare a meno di ribattere: ยซA proposito di scodinzolare, non siamo stati noi a scodinzolare attorno alla signora Merkel, sotto voce, al bar, a dire: ยซCi penso io a tenere buoni gli altriยป. Il riferimento รจ al noto colloquio tra lโallora premier, Giuseppe Conte e lโex cancelliera tedesca, e alle rassicurazioni del leader 5s sulla Lega, al tempo principale alleato di Governo.
Da segnalare, fuori dal perimetro dellโopposizione, il commento dellโex premier e senatore a vita Mario Monti, per il quale, nonostante ยซuna finalitร lodevoleยป, partecipando al Board ยซl'Italia si mette a servizio non della nazione italiana o europea, ma di una particolare incarnazione di quella americana, che tradisce giร il non rispetto dell'eguaglianza, di America firstยป. Anche lโAssociazione italiana Ong (Aoi) boccia in toto il consesso trumpiano che, accusa, ยซconcepisce la pace come una transazione, legittima la concentrazione di potere, umilia le Nazioni Unite e mina i diritti fondamentali della popolazione palestineseยป.
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