Fuga da Ursula, il nuovo film della politica italiana

Le prese di distanza parallele di Fratelli d'Italia e Partito democratico sono il segnale di una nuova fase nei rapporti tra Roma e la Commissione Von der Leyen. Una fase che coincide, tra l'altro, con l'avvio della campagna elettorale
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September 17, 2026
Fuga da Ursula, il nuovo film della politica italiana
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue
Sia Fratelli d’Italia sia il Pd si sono espressi in modo critico rispetto al discorso sull’Unione di Ursula von der Leyen. Non è una novità assoluta, ma si tratta di un’accentuazione di cui tener conto. Meloni ha avuto con la presidente della Commissione Europea un rapporto positivo, al punto che la politica tedesca si è trovata spesso esposta alle critiche dei socialisti per diversi spostamenti a destra dell’azione di governo.
Il fatto che ieri il partito della premier italiana abbia attaccato in modo molto netto il passaggio di Von der Leyen su Carney (e non solo quello) segna il ritorno allo schema precedente al 2024, quando FdI voleva rappresentare una visione radicalmente altra di Europa rispetto a quella incarnata dal tradizione asse tra popolari, socialisti e liberali. Ugualmente colpiscono le critiche alla presidente della Commissione che provengono dal Pd, in particolare dalle voci più vicine alla segretaria Elly Schlein.
Sotto attacco è soprattutto la postura di Von der Leyen sui conflitti internazionali. Il Pd è insieme a Forza Italia il più “europeista” dei partiti nazionali presenti nell’Europarlamento, ma ieri ha lasciato sul campo una visione chiaramente alternativa rispetto a quella della presidente della Commissione Europea. Sia FdI che Pd, dunque, hanno operato ieri un cambio di passo avallato dalle rispettive leadership. Una sorta di “fuga da Ursula” in vista delle elezioni del 2027, come se l’ultimo ciclo dell’Unione rappresentasse un peso sia per chi (come Meloni) ha avuto un suo uomo in Commissione, Raffaele Fitto, sia per chi ha assicurato una maggioranza politica a Strasburgo (è il caso dei dem). È un passaggio rilevante e da annotare, e fa più rumore delle posizioni ormai consolidate, e più prevedibili, di Lega, M5s, Avs, Futuro nazionale e della stessa Forza Italia.

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