Da "La partita del Cuore" a Baghdad: chi è Gianmarco Mazzi, il nuovo ministro del Turismo

di Redazione romana
Manager nel mondo dello spettacolo, poi la politica. Fino a oggi sottosegretario alla Cultura. Prenderà il posto di Daniela Santanchè
April 3, 2026
Da "La partita del Cuore" a Baghdad: chi è Gianmarco Mazzi, il nuovo ministro del Turismo
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia di giuramento del nuovo ministro del Turismo Gianmarco Mazzi
Meloni ha deciso: Gianmarco Mazzi, sottosegretario al ministero della cultura e esponente di Fratelli d'Italia,  è stato scelto come ministro del Turismo per coprire la casella lasciata vuota dalle dimissioni di Daniela Santanché chieste e ottenute dalla premier il 25 marzo. Mazzi arriva verso le 10 al Quirinale. Giura davanti il capo dello Stato Sergio Mattarella e diventa immediatamente operativo. ecco le sue prime parole da ministro: «Il turismo è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perché rappresenta un pilastro dell'economia italiana. Sono onorato di questo incarico e ringrazio il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio per la fiducia accordatami. Porterò avanti l'impegno in modo responsabile, con la massima energia e dando continuità al lavoro svolto dal Ministro Daniela Santanchè». Ma chi è Mazzi? Veronese, classe 1960, è stato manager nel mondo dello spettacolo e ha lavorato con tutti i big della musica italiana e non solo. Nel 1981, a fianco di Mogol e Gianni Morandi avvia il progetto di solidarietà della “Nazionale Cantanti” che in oltre quarant’anni di attività ha raccolto e devoluto per fini umanitari oltre cinquanta milioni di euro. Nel 1984 inizia a dedicarsi ad attività culturali e manageriali nel mondo della televisione e dell’entertainment. Nel 1992 organizza a Roma “La Partita del Cuore” che porterà allo Stadio Olimpico oltre 85.000 persone per un ascolto televisivo di 6 milioni di spettatori; da allora questo evento rappresenta un appuntamento fisso di Rai1. Dal 1992 cura l’attività artistica e televisiva di Adriano Celentano, per il quale nel 2012 organizza due serate evento in diretta dall’Arena di Verona, seguite in TV da oltre 9 milioni di telespettatori. Nella vita di Mazzi c'è lo spettacolo, il volontariato e ora la politica. Nell’aprile 2003 si reca a Baghdad per portare aiuti umanitari insieme alla Croce Rossa Italiana, a Gianni Morandi e a Luca Barbarossa; per questa iniziativa la delegazione riceverà un prestigioso riconoscimento dei Nobel per la Pace, il “Manforpeace Award”, consegnato il 28 novembre 2003 in Campidoglio a Roma dal Dalai Lama e da Mikhail Gorbaciov. Nel 2004 svolge attività di consulente per il Ministero delle Comunicazioni. E sempre quell'anno gli viene affidata la direzione del Festival di Sanremo di Paolo Bonolis, incarico che ricopre nel 2006 con Giorgio Panariello, nel 2009 nuovamente con Paolo Bonolis e nelle edizioni 2010, condotta da Antonella Clerici e 2011/2012, condotte da Gianni Morandi, per un totale di 6 direzioni. Il 22 giugno del 2014 e il 4 dicembre 2015 realizza per Rai1 due eventi di Dario Fo, il primo dedicato a “San Francesco”, il secondo a “Maria Callas” con la partecipazione di Paola Cortellesi. La collaborazione con Dario Fo dura fino alla sua scomparsa. Gli anni che seguono sono ricchi di risultati e di collaborazioni con artisti famosi. Ma la politica si prende sempre più la scena e ora Mazzi è atteso da una nuova avventura alla guida del ministero del Turismo. Subito il saluto di Giorgia Meloni., «Buon lavoro a Gianmarco Mazzi, nuovo Ministro del Turismo», scrive su X la premier. E aggiunge: «La sua esperienza nel settore della cultura e dello spettacolo, la sua capacità di riconoscere il talento e promuovere le eccellenze italiane, saranno un valore aggiunto per continuare a valorizzare al meglio l'Italia nel mondo e a rafforzare sempre di più l'attrattività della nostra Nazione». 

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