
L’obiettivo è raggiungere le 100 proposte di legge entro il 2028, quando finirà il suo mandato. A circa due anni da quella data, il presidente del Cnel Renato Brunetta è a metà strada. Stando alle verifiche fatte da Pagella Politica in questa legislatura, ossia dal 13 ottobre 2022, il Cnel ha presentato 63 proposte di legge al Parlamento, di cui 50 da quando è presidente Brunetta, mentre le restanti 13 sono state presentate nel periodo in cui il presidente era ancora Treu. Considerando le ultime sette legislature, ossia dal 1996 a oggi, il Cnel non ha mai presentato così tante proposte di legge come in quella attuale. Nella scorsa legislatura, tra il 2018 e il 2022, di proposte di legge ne aveva presentate 42, il numero più alto fino a quel momento. E pensare che secondo alcuni l’ente dovrebbe esserer persino abilito perche produrrebbe pochi risultati concreti. Per altri, invece, è un organo costituzionale da preservare, come punto di raccordo tra la politica e i cosiddetti “corpi intermedi”, le organizzazioni sindacali, quelle dei datori di lavoro e le associazioni.
Il Cnel come organo costituzione ha il compito di produrre pareri in ambito economico e di lavoro, ma ha anche la possibilità di fare proposte di legge al Parlamento. Una funzione, tuttavia, utilizzata poco in questi anni. Prima delle due ultime legislature, il Cnel non era solito presentare così tante proposte al Parlamento. Basti pensare che nella diciassettesima legislatura, tra il 2013 e il 2018, ne aveva depositate sei, mentre in quella ancora precedente, tra il 2008 e il 2013, solo due. Il numero più basso di proposte depositate dal Cnel è stato registrato però nella quattordicesima legislatura quando, in cinque anni, dal 2001 al 2006 ne aveva una sola. Il problema delle proposte di legge presentate dal Cnel è che hanno raramente fortuna e pochissime vengono anche solo prese in considerazione. In questa legislatura, su 63 proposte di legge depositate, solo una è stata approvata dal Parlamento diventando legge insieme ad altri testi sullo stesso tema. Si tratta della proposta per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela dei diritti delle persone che sono state affette da malattie oncologico che è stata approvata definitivamente dal Parlamento all’unanimità a dicembre 2023.«I nostri disegni di legge sono sassi nello stagno, basati sulla sensibilità e la competenza dei corpi intermedi», aveva spiegato allora l’ex ministro a dicembre 2024, che aveva aggiunto di voler dare piena attuazione all’articolo 99 della Costituzione, che attribuisce appunto al Cnel la possibilità di depositare proposte di legge.
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